Mafia Capitale, nuovi indagati Mattarella, “severi con i corrotti”

Sergio-Mattarella

Il contrasto alla corruzione “deve essere severo, nel nome del diritto e della liberta’ che la corruzione sottrae a ciascuno di noi”. E’ il monito che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante la sua visita all’Expo, ha voluto lanciare all’indomani dei nuovi arresti nell’inchiesta Mafia Capitale. “Dobbiamo recuperare, pur nel confronto a volte acceso – ha detto il Capo dello Stato – il senso del bene comune. E dobbiamo sapere che si fonda sulla legalita’ e sulla trasparenza”. Dalle carte dell’inchiesta romana, intanto, emerge che, tra i 21 indagati a piede libero, figurano, tra gli altri, Maurizio Venafro, gia’ capo di gabinetto del Governatore Nicola Zingaretti e Marco Visconti, l’ex assessore all’Ambiente della giunta capitolina guidata da Alemanno. Risulta indagato a Catania, invece, il sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe Castiglione (Ncd), per turbativa d’asta nell’inchiesta sull’appalto per la gestione del Cara di Mineo. “In questa vicenda sono assolutamente sereno – ha dichiarato – se ricevero’ un avviso di garanzia, se ci sara’ una mia responsabilita’, che io escludo assolutamente, non dovra’ prendere provvedimenti qualcuno, ma li prendero’ io personalmente”. A Roma quella di oggi e’ stata una giornata di interrogatori nel carcere di Regina Coeli per i primi esponenti politici finiti in manette nell’ambito della seconda tranche dell’inchiesta su ‘Mafia Capitale’. Il primo ad affrontare il giudice Flavia Costantini e’ stato Mirko Coratti, ex presidente dell’assemblea capitolina, che ha respinto l’accusa di corruzione. “Mai avuto rapporti, illeciti o di natura economica, con Salvatore Buzzi. Basta leggersi le carte dell’inchiesta: non c’e’ una sola conversazione con lui, intercettata, che mi riguardi”, ha detto Coratti, difeso dall’avvocato Filippo Dinacci. Il prefetto di Roma Franco Gabrielli ha nel pomeriggio comunicato al sindaco della Capitale, Ignazio Marino, la “sospensione di diritto” dei consiglieri comunali Massimo Caprari, Mirko Coratti, Pierpaolo Pedetti e Giordano Tredicine, arrestati ieri. Il prefetto ha anche avviato la procedura per la dichiarazione di sospensione del consigliere regionale Luca Gramazio. La Giunta Marino resta compatta: “il sindaco non si dimettera’, ne’ la giunta ne’ nessun altro”, dichiara l’assessore capitolino ai lavori pubblici, Maurizio Pucci.
“Sono estremamente determinato e oggi lo sono, se possibile, ancora di piu’ – ha affermato il sindaco Marino – ho raccolto anche l’assoluta determinazione della mia giunta che vuole proseguire nel percorso di cambiamento della nostra citta’ iniziato nel 2013”.

AGI