Mafia Capitale, in 59 sotto processo dal 5 novembre

Mafia Capitale

Il 5 novembre sarà una data da ricordare per la città di Roma. E non per una nuova versione della congiura delle polveri diventata famosa con il fumetto ‘V per vendetta’. Per quel giorno il giudice per le indagini preliminari, Flavia Costantini, ha accolto nelle scorse settimane la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla procura di Roma nei confronti di alcuni degli indagati e presto imputati. Nomi e volti in larga parte raggiunti da ordinanza di custodia cautelare nell’ambito della seconda tranche dell’inchiesta ‘Mafia capitale’ nel giugno scorso e che erano stati tirati in ballo già in dicembre quando esplose il caso e scattarono manette e perquisizioni. Il processo, previsto nell’aula bunker di Rebibbia, davanti ai giudici della X sezione penale, conterà in totale 59 persone sotto accusa per oltre quaranta capi d’imputazione, episodi isolati dagli inquirenti e ritenuti esempio di corruzione, turbativa d’asta o peggio. I primi della lista sono senza dubbio l’ex terrorista nero Massimo Carminati e l’ex ras delle cooperative Salvatore Buzzi. Chiamati a difendersi, tra gli altri, politici locali come Mirko Coratti, Giordano Tredicine, Pierpaolo Pedetti e Massimo Caprari, Daniele Ozzimo (già assessore alla casa del Campidoglio), Luca Gramazio e Andrea Tassone (ex presidente X municipio).

ASKANEWS