Mafia capitale, il 27 agosto la relazione di Alfano in Consiglio dei ministri

++ PDL:ALFANO,NESSUNA DIASPORA DOPO BERLUSCONI ++

Dopo la bufera scatenata dal funerale show di Vittorio Casamonica, giovedì 27 agosto in Consiglio dei ministri arriverà la relazione del ministro dell’Interno Angelino Alfano su Mafia capitale. Un resoconto basato sul dossier che il titolare del Viminale ha ricevuto dal prefetto di Roma Franco Gabrielli che, a sua volta, in tempi brevissimi ha studiato le carte dei commissari prefettizi e tratto le conclusioni sulla vicenda.

Al di là del clamore suscitato, il caso dei funerali in stile padrino del capo della famiglia romana dei Casamonica, a quanto assicurano fonti qualificate all’Adnkronos, non avrà implicazioni dirette sulla vicenda mafia capitale. Anche se, vista la risonanza mondiale e le feroci polemiche politiche sui fatti di questi giorni, non si può certo escludere che il ministro ne tenga in qualche modo conto.

D’altra parte Alfano ha chiarito senza mezzi termini all’indomani dell’arrivo sulla sua scrivania della relazione di Gabrielli che la sua non sarebbe stata «una decisione preconfezionata o precostituita». «Occorrerà che io formi il mio convincimento sulla base della relazione del prefetto Gabrielli», ha assicurato il titolare del Viminale.

La relazione arrivata sul tavolo di Alfano l’8 luglio scorso è il frutto delle conclusioni tratte da Gabrielli sulla base del documento redatto dalla commissione d’inchiesta nominata dall’ex prefetto Giuseppe Pecoraro sull’indagine Mondo di Mezzo. Il dossier era stato consegnato all’ex titolare della protezione civile il 16 giugno scorso. Il prefetto aveva 45 giorni di tempo per formulare le sue conclusioni ma ha accelerato i tempi, lavorando senza sosta sulle circa 1000 pagine della relazione e riuscendo a inviarla al Viminale a tempo di record.

Stessa cosa ha fatto Alfano. «La legge mi dà tre mesi, ma credo che non li userò tutti», aveva detto il ministro, che infatti il 6 agosto scorso si è detto «tecnicamente pronto a relazionare su Mafia Capitale nel Consiglio dei ministri». Lo stesso giorno è stato il presidente del Consiglio Matteo Renzi a fissare data e ora: «La relazione di Alfano» su Roma ci sarà «il 27 agosto alle 12».

Il quadro, aveva detto Gabrielli all’indomani della consegna della relazione ad Alfano, è quello «sicuramente di una macchina amministrativa fortemente compromessa». Tuttavia, il prefetto avrebbe escluso lo scioglimento per mafia del comune di Roma e a oggi questa scelta parrebbe ancora trovare conferma nelle intenzioni del Viminale, non fosse altro che per ragioni di opportunità, considerate le conseguenze dal punto di vista dell’immagine che una decisione così drastica per la Capitale comporterebbe per il paese.

L’ipotesi sul piatto è dunque quella che sarebbe stata caldeggiata dallo stesso Gabrielli nella sua relazione: lo scioglimento quanto meno del Municipio X, quello di Ostia, per mafia, a cui si aggiungerebbe il commissariamento di alcuni Dipartimenti del Campidoglio e la rimozione di alcuni dirigenti del Comune. Sempre che, naturalmente, alla luce dell’ultimo caso che ha portato ancora una volta Roma al centro della bufera, il Governo non decida altrimenti.

«C’è massima tranquillità. Riteniamo che non vi siano le condizioni per lo scioglimento del Comune di Roma. Per Ostia vediamo quale sarà la valutazione», dice l’assessore alla Legalità di Roma Alfonso Sabella a chi gli chiede come l’amministrazione comunale di Ignazio Marino si sta preparando alla data del 27 agosto quando è prevista la relazione del ministro dell’Interno. «Dal mio punto di vista attendo quasi con impazienza di conoscere i funzionari e dirigenti – oltre a quelli abbiamo già spostato e fatto turnare – per i quali il ministro dell’Interno adotterà provvedenti e quali le procedure di appalto che sono state attenzionate», dice Sabella, che ricorda: «Noi abbiamo già bloccato tantissime procedure, 40 gare annnullate in autotutela solo nell’ambiente».

Il Messaggero