Madrid pazza di gioia: che festa per la “Decima”

ancelotti

Tecnico e giocatori hanno sfilato anche oggi tra due ali di folla e hanno dato appuntamento alle decine di migliaia di loro sostenitori che sono riusciti a entrare nello stadio Santiago Bernabeu, dove si è svolta quella che gli stessi protagonisti hanno definito “una festa da leggenda”.

MADRID – Seconda nottata di festa per la Madrid che tifa Real ed è impazzita per la conquista della ‘Decima’ da parte della squadra di Ancelotti. Tecnico e giocatori hanno sfilato tra due ali di folla e hanno dato appuntamento alle decine di migliaia di loro sostenitori che sono riusciti a entrare nello stadio Santiago Bernabeu, dove si è svolta quella che non solo i primi resoconti dei giornali online spagnoli, ma anche gli stessi protagonisti hanno definito “una festa da leggenda”. Portata da Iker Casillas e Sergio Ramos la decima Champions vinta ieri a spese dei ‘cuginì dell’Atletico è stata poggiata sul campo del ‘tempio’ del madridismo, poi c’è stata una serie di canti in cui si è cimentato con particolare impegno Carlo Ancelotti. In precedenza staff tecnico e calciatori del club 10 volte campione d’Europa erano stati ricevuti in municipio e nei palazzi del governo.

Quattro schermi giganti, uno anche in campo, hanno mostrato anche a coloro che si trovavano nei punti più lontani la grande celebrazione delle ‘merengues’. Un emozionato Casillas, che ha postato su Facebook una foto del figlio Martin (nato il 3 gennaio scorso) mentre morde la medaglia dei vincitori consegnata ieri a suo padre, ha preso il microfono e, rivolgendosi ai tifosi impazziti di gioia, ha detto che “è valsa la pena aver sofferto di tutto pur di arrivare a questo titolo di campioni d’Europa. La Decima è per voi e per tutti i sostenitori del Real nel mondo. Ora ci godiamo questi momenti, ma poi ci metteremo già a pensare all’undicesima”. Il concetto è stato ribadito dal presidente Florentino Perez (“la cultura del Madrid implica che bisogna superare questo record e puntare all’11/a”) , mentre Casillas prendeva in braccio proprio il figlio Martin, “il mio ‘tripletè particolare, il ‘trofeò di cui vado più orgoglioso”. Luka Modric ha mantenuto la promessa di tagliarsi i capelli, che ora sono corti e lo fanno sembrare un ragazzino, mentre Carvajal ha ‘pagato daziò ossigenandosi la barba. Cosa non si fa pur di conquistare la Decima.

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