Ma Immobile è da riscattare o no?

Antonello Angelini

Lo devo ammettere, quando vidi Immobile a Pescara pensai che fosse forte ma non un fenomeno e che Verratti e Insigne fossero più forti. Verratti ha sfondato, Insigne a metà. Mi devo pentire di quel giudizio affrettato? Non lo so. La storia del calcio è piena di giocatori fenomenali in squadre medio piccole e poi flop in grandi squadre con “maglia pesante”. Protti, 24 gol nel Bari, l’anno dopo ne fece 4 nella Lazio. Immobile è uno di quei giocatori che deve avere una squadra costruita attorno? Uno di quelli che senza posto fisso da titolare inamovibile entrano in crisi psicofisica? Io, in tutta sincerità, a queste domande non so rispondere, però mi sta venendo voglia di vederlo alla prova. Ma quanto costerebbe questa prova? L’ideale sarebbe tenerlo un altro anno in comproprietà con prestazioni sportive alla Juve, ma credo sia impossibile. Provarlo in bianconero potrebbe voler dire investire 12 milioni per la metà del Toro. La Juve ne spese 11 per la metà di Giovinco che aveva disputato un buon campionato, ma certo non era capocannoniere della Serie A. Le dichiarazioni pubbliche del giocatore non sono proprio di amore per la Juve e questo non è piaciuto ai tifosi. E’ italiano però, e questo è un valore aggiunto. Il giocatore ha tiro e vede la porta, sono due cose che personalmente ritengo fondamentali per un attaccante. Sono i colpi che una punta deve avere  e Immobile ha dimostrato di averli. Ha attitudine al sacrificio che chiede Conte? E voi cosa ne pensate? Ci starebbe bene a fianco di Tevez o Llorente?

Antonello Angelini