M5S, il sindaco di Quarto: “Ho deciso di restare”

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“Ho deciso di restare”. Così il sindaco dimissionario di Quarto, Rosa Capuozzo, che ha annunciato in conferenza stampa di voler ritirare le dimissioni presentate il 21 gennaio dopo il caso scatenato dall’inchiesta della procura di Napoli su presunte infiltrazioni camorristiche. Nell’inchiesta è indagato il consigliere comunale Giovanni De Robbio, eletto con il Movimento Cinque Stelle e poi espulso dal partito come la Capuozzo. L’annuncio è arrivato alla vigilia della scadenza dei 20 giorni oltre i quali le dimissioni sarebbero diventate irrevocabili.

Ora Capuozzo avrà bisogno del sostegno dell’opposizione in Consiglio comunale. Il sindaco può contare sui consiglieri ex grillini rimasti al suo fianco dopo l’espulsione dal Movimento Cinque Stelle, a seguito delle mancate dimissioni richieste dal Movimento dopo quanto emerso dall’inchiesta della Procura di Napoli su presunti condizionamenti della camorra sulle elezioni amministrative.

I consiglieri comunali ex Cinque Stelle, in tutto 8, si riuniranno in un nuovo gruppo consiliare ribattezzato “Coraggio Quarto”. L’opposizione è divisa in diversi gruppi tra i quali quelli legati alle due liste civiche di centrodestra “Uniti per Quarto” e “Forza Gabriele”, disponibili a sostenere il “nuovo corso” dell’amministrazione Capuozzo.

Quarto “ha bisogno di una guida forte senza colori politici”, ha detto Capuozzo. “Non mi sottraggo alle responsabilità e alle critiche che ne verranno ​una volta spenti i riflettori che sono rimasti accesi per settimane sulla nostra città e sulla mia persona ho avuto modo di guardare con la giusta prospettiva la situazione che si era creata fuori dal Comune, ma anche all’interno della sala consiliare”.

Nelle ultime settimane, ha ricordato Capuozzo, “ho ricevuto innumerevoli attestazioni di stima da parte dei cittadini i quali mi hanno chiesto di non abbandonare il progetto che avevo avviato. La stessa richiesta è pervenuta anche all’interno della sala consiliare, dove i rappresentanti dei gruppi di minoranza mi hanno sostenuta invitandomi più volte a riconsiderare la mia decisione ed a ritirare le dimissioni”.

“Ho deciso di restare per portare a compimento alcuni progetti già intrapresi e da intraprendere ad esclusivo beneficio della città e dei cittadini di Quarto”, ha aggiunto, sottolineando come la scelta di dimettersi “fu condizionata dagli eventi mediatici di cui ormai tutti siamo a conoscenza, nonché dalle ripercussioni negative che tali eventi hanno determinato all’interno del mio gruppo consiliare. Ho pensato che, nelle condizioni venutesi a creare, fosse impossibile andare avanti per cercare di realizzare il progetto che mi ero prefissata quando mi sono candidata alla carica di sindaco del Comune di Quarto”.

Nei 20 giorni concessi dal Testo unico degli enti locali ai sindaci per ritirare le dimissioni, Capuozzo ha spiegato di aver”riconsiderato la scelta”.

“La nuova politica che faremo in un Consiglio in cui non esistono partiti politici ma solo consiglieri eletti dal popolo – ha spiegato – sarà di contatto costante con associazioni e cittadinanza”. “Questo è il momento del lavoro – ha aggiunto Capuozzo – e chi è disponibile a mettersi al servizio di Quarto è chiamato a farlo con lealtà e nella consapevolezza che questo è un impegno che non riguarda poche persone, ma è un impegno nei confronti di ogni cittadino quartese. La voglia di portare avanti un reale cambiamento prevale su ogni forma di strumentalizzazione. Per questo ritiro le mie dimissioni”, ha concluso.

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