M5S, il ribelle Pizzarotti incontra per caso Di Maio a Roma: «Perché non ci vediamo?»

FOTO ARCHIVIO - BALLOTTAGGIO A PARMA: IN VANTAGGIO IL CANDIDATO SINDACO DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE FEDERICO PIZZAROTTI.
NELLA FOTO FEDERICO PIZZAROTTI
FOTO INFOPHOTO/INFOPHOTO:

Uno è il vicepresidente della Camera, l’altro è il vicepresidente dell’Anci e visto che non si vedono da quasi un anno potevano incrociarsi solo qui: a metà strada tra piazza di Montecitorio e via dei prefetti. Luigi Di Maio, deputato e membro del direttorio pentastellato e Federico Pizzarotti, il ribelle sindaco di Parma sospeso dal M5S, si sono incontrati casualmente a Roma.

L’ultima volta che si sono visti risale ormai a circa un anno fa, alla festa Italia 5 stelle a Imola del18 ottobre 2015. C’era stato un summit burrascoso tra Di Maio, responsabile enti locali del M5S e i sindaci pentastellati. Pizzarotti aveva chiesto più condivisione e coinvolgimento dei primi cittadini.

Il resto è storia recente: l’avviso di garanzia a Pizzarotti, la richiesta da parte dello staff di poter visionare le carte dell’inchiesta e la conseguente sospensione dal M5S. Durante questo incontro fortuito a Roma ci sono state poche parole, sguardi eloquenti e sorrisi di sorpresa per entrambi: “Ooooh finalmente!”, esclama il sindaco di Parma. Stretta di mano calorosa, sorriso compiaciuto dell’assessore all’ambiente parmigiano Gabriele Folli, un paio di battute e poi di nuovo gli interrogativi rivolti a Di Maio di cui Pizzarotti aveva chiesto le dimissioni dal direttorio solo pochi minuti prima: “Perché non ci vediamo?”. Poi via, di nuovo ognuno per la propria strada: Pizzarotti: candidato alla presidenza dell’Anci e Di Maio che riprova a indossare quelli del candidato premier dopo la bufera romana.

Il Messaggero