Lulic più Keita È una Lazio pirata

LULIC

Due minuti per cambiare la storia di una partita. Cagliari-Lazio è tutta o quasi tra il 23′ e il 24′ del secondo tempo. In un’area Pinilla dal dischetto angola troppo e spedisce fuori il pallone dell’1-1, dall’altra Klose innesca al millimetro Keita che fredda Avramov per il 2-0 della Lazio. Il resto è contorno, forse noia per il Cagliari ma sorrisi per la Lazio, che resta dunque in corsa per un posto in Europa League vincendo la quarta partita delle ultime cinque in trasferta. E il successo, al netto del rigore sbagliato da Pinilla, è meritato, costruito anche durante un primo tempo in cui il Cagliari è pericoloso per primo, al 10′ con un tiro a girare di Cossu, ben innescato da Ibarbo, sul quale Marchetti è attento. Al 19′, al primo vero affondo, la Lazio passa: Gonzalez in verticale per Lulic che si infila tra Dessena e Rossettini e da solo davanti ad Avramov non sbaglia. Il Cagliari accusa il colpo, la Lazio ha più voglia e più gamba. Al 27′, dopo un cross di Lulic, Gonzalez spedisce fuori di testa invece di tentate la sponda per un solissimo Klose. Gli unici spunti sardi sono legati ad Ibarbo, che al 33′ fa fuori Biava ma poi tira debolmente.

REJA SORRIDE — Nel secondo tempo la Lazio ci prova prima con Keita – sinistro da fuori di poco alto al 12′ – e poi con Klose, che manda sull’esterno della rete dopo un affondo in piena area. Al 18′ Pinilla, entrato per un irritante Nenè, va via a Novaretti sulla destra e mette al centro per Ibarbo, sul quale salva alla disperata Konko. Poi i due minuti che decidono il match: Vecino si conquista il rigore, Pinilla manda fuori e poco dopo Keita chiude i giochi. C’è poi spazio per il rosso di Conti (doppio giallo) e un’ammonizione a Pisano (altro diffidato in casa Cagliari). Marchetti, beccato da tifosi del Cagliari, si supera su un tiro di Ibraimi dai 25 metri al 31′. E’ l’ultima cartuccia del Cagliari. Per la Lazio c’è ancora tempo per ammirare altre due giocate di Keita, che al 28′ di fa deviare da Avramov il 3-0 e poi al 38′ manda alto dopo uno slalom. Finisce con Marchetti che applaude ironicamente gli ex tifosi: Reja se la ride, Lopez invece ha la faccia scura.