L’ottone e l’oro

Pallone d'oro

Un paio di settimane fa, domenica sera, mi butto sul divano con l’intento di guardare i due posticipi della serie A quello della Juventus a Catania e Lazio Milan, mentre facevo zapping, incappo nel “clasico”, nella partite regina del campionato spagnolo Real Madrid Barcellona, è inutile che vi dica che alla fine sono rimasto sintonizzato su questo canale e ogni tanto, solo a scopo informativo giravo per vedere le altre due gare, inguardabili e lentissime.

Ho detto tra me e me: sì certo Real Barca è un’eccezione, capita due volte l’anno e ho chiuso così l’argomento.

Ieri sera poi, mi capita di vedere le due partite di Champions e vedo che Atletico, Barca, United e Bayern, in campo danno vita a partite vere (forse anche al di sotto dei loro standard migliori), si vede gioco, agonismo, voglia di vincere (diversa dalla voglia di non perdere delle squadre italiana), vedo in campo giocatori forti e penso che ne basterebbe uno di questi in una delle nostre squadre di club per trasformarla in uno squadrone.

Vedo stadi stracolmi, tifosi che cantano dal primo all’ultimo minuto, vedo stadi veri, dove il giocatore in campo sente il respiro del tifoso alle sue spalle, stadi dove anche la telecronaca è a rischio perchè dal fragore del tifo si sente poco anche il commento del telecronista di turno.. poi mi giro verso l’Italia e vedo il nulla.

Impianti fatiscenti, inadeguati al gioco del calcio o almeno del calcio moderno, spesso semivuoti anche in occasione di gare importanti, vedo squadre piene zeppe di stranieri ma di scarso valore, ormai ogni squadra pensa a portare stranieri perchè lo straniero dà blasone al club, poi poco importa se è peggiore di un giovane della primavera, vuoi mettere un Caballero o un Mendoza al posto di un Proietti o di un Brambilla!

Ricordo quando per anni in Italia non c’erano più stranieri, ricordo che arrivammo a vincere un mondiale perchè altrimenti i vari Conti, Pabliti e Tardelli non li avremmo mai visti in prima squadra, si vinceva anche in Europa, poi cominciarono ad arrivare Van de Korput, Luis Silvio, Eneas, ma anche Brady, Falcao, Zico, Muller, forse sarebbe bastato quello, forse bastavano due, tre stranieri per squadra per dare lustro al nostro calcio.

L’Inter pochi anni fa fece triplete con il solo Materazzi italiano in campo, ora non bastano più neanche gli stranieri, ora si perde lo stesso, ora si sparisce dall’Europa che conta dopo il girone a quattro, la Nazionale pensa solo a parlare di codici etici, le squadre di contenimento dei costi e questo calcio che tanto ha dato al nostro paese e al nostro popolo piano piano sprofonda sempre più e ormai sappiamo più di Premier League, che di serie A, sappiamo più cose su Cristiano Ronaldo che su Totti o Pirlo.

Riprenditi presto calcio italiano, abbiamo bisogno di te, abbiamo bisogno ancora di vedere coppe alzate e l’Europa e il mondo che ci si inchinino, perchè l’ottone se tirato bene a lucido splende, ma quello che vale, anche se sporco e opaco è l’oro.

Fabrizio Zanelli