Lotito vende i suoi gioielli

Lazio Atalanta DI MARTINO TARE LOTITO 2

Ormai la missione è diventata impossibile, ci vorrebbe un miracolo per arrivare al sesto posto e allora la Lazio deve fare i conti con una stagione fallimentare certificata dalla sconfitta più attesa, quella in casa della fenomenale Juve di questi ultimi anni. E ora? Non resta che pensare al mercato e si spera anche a una ritrutturazione generalizzata del club in tutti i suoi settori. Di sicuro, una novità ci sarà rispetto alla scorsa estate: Lotito ascolterà le offerte per i suoi gioielli, è pronto anche a venderli tutti se dovessero arrivare proposte milionarie.

Da ieri è ufficialmente aperto il supermercato Lazio, il presidente biancoceleste non commetterà l’errore dell’anno scorso quando rifiutò tanti soldi pensando che questa strategia diventasse un merito davanti ai suoi tifosi. È il peccato originale di una stagione maledetta, quei rifiuti di 20 milioni per Parolo, 36 per De Vrij, quasi 50 per Felipe Anderson, 25 per Biglia, 18 per Keita sono stati controproducenti. Un elenco lunghissimo ma la società decise di dare fiducia al gruppo che si era guadagnato il diritto sul campo a giocarsi il preliminare di Champions League: è andata male, malissimo, peggio di quanto potesse pensare il più accanito contestatore antilotitiano militante, quella scelta si è rivelata un boomerang clamoroso perché interpretata come immobilismo e non come voglia di scommettere su quei giocatori. Quindi si cambia, è prevista una rifondazione totale della rosa, non saranno venduti solo i gioielli di famiglia ma anche molti dei giocatori di contorno che hanno fallito clamorosamente gli appuntamenti fondamentali della stagione.

Si comincia dai «fantastici quattro», Biglia (ha chiesto tempo, non vuole rinnovare nonostante un’offerta da 2.5 milioni più bonus fino al 2020), Candreva, Felipe Anderson e Keita. Sono loro i maggiori indiziati, le proposte non tarderanno ad arrivare, soprattutto per il regista argentino qualcosa si sta muovendo in questi giorni. Lotito lo valuta 30 milioni, a 23-25 si chiude, così come per Candreva: la richiesta è la stessa. Il prezzo di Keita parte da 20 milioni mentre è più complicato stabilire il valore sul mercato di Felipe Anderson. È vero che non ha fatto una grande stagione ma non è certo che si sia deprezzato a tal punto da non far arrivare qualche offerta oltre i 30 milioni. Senza dimenticare che la sua partecipazione alle Olimpiadi potrebbe costituire una vetrina interessante per le casse di Formello.

Inutile fare nomi di acquisti, prima c’è da decidere chi sarà l’allenatore del futuro: Simone Inzaghi deve fare un miracolo per strappare la riconferma, il ko di Torino è stato deleterio anche se non decisivo. Mihajlovic, Prandelli e Montella restano in lizza per occupare la panchina di Pioli sempre più vicino all’Udinese. Senza dimenticare i vari De Biasi, Ventura, e Mazzarri, altre candidature qualificate per ricominciare dopo uno degli anni peggiori della gestione Lotito.

IL TEMPO