Lotito alle prese con i rinnovi di contratto di alcuni pilastri della squadra

LAZIO PARMA

Lucas Biglia riflette, Senad Lulic rifiuta, Federico Marchetti rilancia. Chiuso un mercato senza acuti con il last minute Alessandro Matri e incassata l’eliminazione dalla Champions, la difficile estate della Lazio prosegue con tre spine legate ai rinnovi. Trattative complicate, situazioni da chiarire al più presto anche per restituire la perduta serenità allo spogliatoio, ma per il presidente Claudio Lotito non sarà affatto semplice.
La questione più difficile riguarda Lucas Biglia. Il contratto del nuovo capitano della Lazio, per la verità, scade solo fra tre anni, ma dodici mesi fa – dopo aver visto sfumare il trasferimento al Real Madrid negli ultimi giorni del mercato estivo – il regista argentino ricevette una promessa dalla società biancoceleste: un adeguamento dell’ingaggio qualora la stagione fosse andata nel modo giusto. «Per noi Biglia è un giocatore importante – ha spiegato Tare nel ritiro di Auronzo – e vogliamo farglielo capire». Per ora è arrivata la fascia di capitano, ma non l’offerta attesa dall’argentino nonostante le voci sul presunto rinnovo circolate in Argentina. «Non ho firmato nessun contratto», ha precisato ieri Biglia. E non può essere altrimenti, perché il capitano biancoceleste – che ora guadagna poco meno di un milione e mezzo a stagione – attende una proposta vicina ai tre milioni mentre Lotito non vuole superare i due milioni, tetto agli ingaggi fissato ormai da anni.
Se la trattativa con Biglia è difficile – tanto che negli ultimi giorni sono circolate anche presunte confidenze del regista relative alla sua volontà di lasciare la Lazio già a gennaio – il rinnovo di Lulic sembra impossibile. Per tre volte nell’ultimo anno il bosniaco ha rifiutato l’offerta della Lazio. Il suo contratto scade il 30 giugno 2017, al momento l’eroe del 26 maggio 2013 guadagna circa un milione a stagione, per firmare vorrebbe essere equiparato ai top player biancocelesti e dunque avvicinarsi ai due milioni. La società non intende superare il milione e mezzo, bonus compresi, e nelle ore finali del mercato estivo – incassato il terzo rifiuto del giocatore – ha provato anche a venderlo, proponendolo al Milan senza fortuna. A gennaio Lotito potrebbe riprovarci, perché la prossima estate Lulic sarà vicino alla scadenza e chiedere ancora 15 milioni sarà impossibile.
Ancor più urgente, se possibile, è la trattativa con Marchetti, il cui contratto scade il 30 giugno 2016 (stessa situazione per Onazi, Konko e Braafheid, che però dovranno guadagnarsi i rinnovi sul campo, e per Klose e Mauri, quasi sicuramente all’ultimo anno a Formello). La Lazio ha proposto al 32enne veneto un rinnovo triennale fino al 2018 con un ingaggio invariato (poco oltre il milione a stagione), il portiere ha chiesto tempo per riflettere. Il problema non sono i soldi, ma la durata dell’accordo: Marchetti vorrebbe firmare un quadriennale per chiudere la carriera a Formello. Da qui nasce l’ennesimo attrito. E pensare che appena tre mesi fa tutta la Lazio festeggiava unita la conquista di un insperato terzo posto in campionato.
Oggi, intanto, riprende il lavoro della squadra a Formello. In settimana Stefano Pioli ritroverà progressivamente i nazionali: i primi a rientrare saranno Candreva, Parolo, De Vrij e Lulic, poi Berisha, infine Cataldi, Milinkovic, Hoedt, Kishna, Oikonomidis e Felipe Anderson. C’è da preparare la sfida casalinga contro l’Udinese, in programma domenica alle 18: Pioli non potrà contare su Biglia (fuori almeno altri 15 giorni) e Klose (si rivedrà a metà ottobre), mentre oggi scoprirà le reali condizioni di Marchetti (infrazione alle costole) e Djordjevic (problema alla caviglia), ieri a Monza insieme a Mauri per assistere al gran premio di Formula Uno.

IL TEMPO