L’opinione di Furio Focolari

Furio Focolari
La crisi del Milan, come se ne esce?
  • La crisi del Milan era ampiamente annunciata. Per quanto mi riguarda nei pronostici di agosto non avevo collocato i rossoneri neanche al sesto posto. Le colpe di questo 2massacro” sono da dividere tra la società e la proprieta. Dalla debacle salvo gli allenatori, Allegri prima e Seedorf poi non hanno certamente brillato, ma chi lo avrebbe fgatto con il materiale che hanno a disposizione? La rosa del Milan è di seconda se non addirittura di terza qualità. Una societa di vertice che prende Honda si qualifica da se. Una società che ha già Mexes e prende anche Ramì si qualifica da se. Una società che punte tutto su Balotelli si qualifica

    da se. Come se ne esce? Difficile uscirne a breve se non cambiando molto o mettendo 100 milioni sul mercato. Ed allora?

    Via Galliani che mi sembra obsoleto e che al Milan ha ormai fatto il suo tempo. Dentro gente nuova, non necessariamente dal passato rossonero, ma con curriculum di primo piano. Volete i nomi?  Eccoli: Spalletti per la panchina e Pietro Leonardi in cabina di regia. Ma non aspettatevi miracoli immediati.

Un pensiero su Conte, se questa Juve dipende dal suo allenatore
  • Ci si chiede perché la Juventus le vince tutte, almeno in Italia.

    La risposta mi sembra abbastanza semplice ed addirittura scontata. Perché è più forte delle altre sotto tutti i punti di vista: Ha la difesa migliore considerando anche il portiere, il centrocampo più forte in assoluto e un attacco da trentacinque gol a campionato. E poi ha Antonio Conte. Non ho dubbi sul fatto che questo allenatore sia il valore aggiunto della squadra bianconera. E’ un valore per la sua capacità di caricare sempre la squadra al punto giusto, per la rapidità con cui effettua i cambi quando sono necessari, per l’incredibile presenza in panchina durante i novanta minuti.

Una provocazione: alla Lazio conviene giocare sempre in trasferta?
  • La Lazio di Reia, che viaggia ad una media di quasi due punti a partita, se giocasse soltanto in trasferta sarebbe in zona Champions League. Ed allora ci si domanda se, per assurdo, non sarebbe meglio giocarle tutte lontano dallo Stadio Olimpico. Il riferimento è evidentemente alla contestazione dei tifosi che però, va ricordato con forza, non è diretta alla squadra ma al suo presidente. Sono personalmente convinto che la “storia” del tifo non centri con le prestazioni non esaltanti della squadra nelle partite casalinghe.

    La verità è che la Lazio gioca meglio quando non sente la responsabilità di impostare la partita: Gioca meglio quando gli avversari si aprono perché vogliono vincere. Insomma i biancoazzurri non soffrono l’Olimpico ma le squadre che vengono a Roma e si chiudono, come ha fatto l’Atalanta otto giorni fa.

    E’ certo, comunque, che se ci fosse il tifo regolare non guasterebbe.