Londra, l’Isis minaccia le guardie della regina

Mideast Islamic State

Paura e allerta a Londra. Una tradizione simbolo della monarchia britannica è finita nel mirino dei jihadisti. Si teme per l’attacco di un terrorista dell’Isis contro le guardie della regina che stazionano e sfilano davanti ai principali palazzi reali a Londra e nel castello di Windsor. A denunciarlo sono le edizioni domenicali di due giornali, Mail on Sunday e Sunday Mirror, che citano fonti della sicurezza inglese..
LE NUOVE MISURE

Il Regno Unito sta cercando di evitare il ripetersi di quanto accaduto lo scorso ottobre ad Ottawa, dove un estremista islamico ha ucciso una sentinella di fronte al National War Memorial.
Nuove misure sono state da poco introdotte nella capitale del Regno Unito contro la minaccia di un cosiddetto “lupo solitario”. A Clarence House, residenza del principe Carlo, e a St. James’s Palace, i soldati sono stati subito spostati dietro cancellate o in posizioni più sicure, al riparo dall’eventuale attacco di un terrorista armato.
I POSSIBILI BERSAGLI

All’ingresso della Horse Guards Parade poliziotti armati affiancano le guardie a cavallo. Il cambio della guardia, una delle attrazioni più amate dai turisti che ogni anno visitano Londra e Windsor, sta diventando quindi sempre più blindato ed è più difficile per tutti avvicinarsi per scattare qualche fotografia da riportare a casa come souvenir. Come ricorda il Mail on Sunday, è la prima volta dai tempi degli attentati dell’Ira che si introducono questo tipo di misure nella capitale del Regno Unito..
«La minaccia è grave», ha detto una fonte al Sunday Mirror: «l’Isis sa che è difficile colpire un membro della famiglia reale ma una guardia della regina sarebbe per loro un bersaglio molto grande», ha aggiunto. L’allarme sarebbe partito dal web e da una intensa attività in cui simpatizzanti dell’Isis parlavano di un attacco contro i simboli della monarchia. Da lì sono scattate le misure di sicurezza. Anche se la regina non vuole che la difesa delle sue guardie si trasformi in una sorta di ritirata di fronte alle minacce dei terroristi.
Minacce che sono state sventate anche di recente dalla polizia. Lo scorso mese è stato fermato con alcuni arresti un potenziale attentato in occasione delle celebrazioni per il Remembrance Day (11 novembre), quando la sovrana e gli altri vertici istituzionali del Paese ricordano i caduti nella Prima guerra mondiale.
IL PERICOLO IN CASA

Secondo l’intelligence, per portare a termine un attacco nel Regno Unito l’Isis può contare su simpatizzanti fra i cittadini britannici, soprattutto fra quelli che hanno già combattuto in Siria e Iraq e sono tornati in patria. L’invito fatto dallo Stato islamico nei suoi video di propaganda è quello di colpire ovunque gli «infedeli», tanto più nei luoghi che rappresentano la tradizione militare dell’Occidente.

Il Messaggero