L’Olanda vola ai quarti. Che vittoria in rimonta

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L’Olanda può continuare a sognare. Con una vittoria strepitosa in rimonta gli Orange eliminano il Messico e volano ai quarti. A due minuti dalla fine la squadra di Van Gaal perdeva 1-0 ed era fuori. Poi sono arrivati i gol di Sneijder all’88’ e Huntelaar al 92′, su rigore procurato da Robben. Finisce 2-1, il Messico saluta ed esce a testa alta. Stavolta non sono bastate le numerose superparate di Ochoa. L’Olanda può ancora inseguire il sogno di alzare la Coppa dopo la bruciante sconfitta in finale con la Spagna in Sudafrica nel 2010, già vendicata con la “manita” nella sfida ai gironi.  

TROPPO CALDO – Herrera lascia fuori un’altra volta el Chicarito Hernandez e si affida a Dos Santos e Peralta. Van Gaal risponde con la coppia Van Persie-Robben, davanti a Sneijder. Luis temeva il fattore climatico e aveva ragione. A Fortaleza fanno 31 gradi con un tasso di umidità pazzesco alle 13, ora d’inizio del match. “Una follia far giocare una partita a quest’ora”, aveva detto il ct dell’Olanda alla vigilia della gara. In campo il caldo in effetti lo accusano tutti, anche i Messicani, e si vede: nel primo tempo il ritmo della partita è blandissimo. Dopo nove minuti Van Gaal è costretto anche a fare il primo cambio e ridisegnare la squadra, perché il milanista De Jong si infortuna: al suo posto entra Martis Indi. La gara inizia in salita per gli Orange. 

TIME-OUT ALLA MEZZORA – Al 31′ è necessario ricorrere al time-out: tre minuti di riposo per i giocatori che vanno all’assalto delle borracce per dissetarsi. Tiri in porta se ne vedono pochissimi. Il primo è di Herrera, che al 17′ fa venire i brividi a Cilessen con una conclusione da dentro area che si perde di pochissimo al lato. Al 42′ è ancora il Messico a farsi pericoloso, con dos Santos che impegna Cilessen. L’Olanda non riesce a rispondere: il miglior attacco del Mondiale, dieci gol in tre partite, a Fortaleza è sterile. Il caldo soffoca la velocità di Robben e la lucidità di Van Persie. Proprio nel finale però, l’esterno del Bayern Monaco reclama un rigore per un fallo di Moreno che probabilmente ci stava. Il difensore messicano in effetti colpisce l’olandese, tanto che nello scontro si fa anche male ed è costretto ad uscire in barella. 

DOS SANTOS GOL – Nella ripresa le squadre alzano il ritmo e il Messico trova subito il gol con dos Santos, che al 48′ fulmina Cilessen con un sinistro da fuori area. Non impeccabile la marcatura di Vrij nell’occasione. L’Olanda reagisce e sfiora il pareggio proprio con Vrij di testa su calcio d’angolo, ma Ochoa devia con un miracolo e la palla carambola sul palo. Tre minuti dopo è Sneijder a sfiorare il gol, ma il pallone non vuole proprio entrare. Il portierone messicano che sta stupendo tutti si esalta anche al 74′ su un diagonale di Robben. Un minuto dopo Proenca ferma il gioco per il secondo time-out, alla mezzora del secondo tempo.

IL MESSICO SOGNA – Herrera capisce che la sua squadra si sta chiudendo troppo e mette dentro il Chicarito Hernandez per dare un po’ più di vigore all’attacco. Al 77′ invece Van Gaal decide di rinunciare a uno stremato Van Persie e lo sostituisce con Huntelaar. L’Olanda non molla e quando sembra finita arriva il gol di Sneijder, con una botta da fuori potente e precisa su cui stavolta Ochoa non può proprio fare nulla. È il primo gol al Mondiale per l’ex centrocampista dell’Inter e arriva all’88’ di una sfida da dentro o fuori. I supplementari sembrano inevitabili, ma Robben ormai ha innestato il turbo e non rallenta. Al 92′ semina il panico in area e Marquez lo stende nel tentativo di fermarlo. Stavolta Proenca assegna il rigore, anche se il contatto è dubbio. Dal dischetto Huntelaar non sbaglia, spiazzando Ochoa con grande freddezza. L’Olanda passa ai quarti, dove affronterà la vincente tra Costa Rica e Grecia. Gli Orange possono davvero sognare. 

CORRIERE DELLO SPORT