Lo sfogo di Mussolini: «Non caccio di casa il padre dei miei figli»

mussolini e floriani

Dopo dieci giorni di autentico blackout, dovuto alle vicende tristemente note di suo marito, la senatrice di Forza Italia, Alessandra Mussolini, è tornata ieri mattina al proprio posto sui banchi di Palazzo Madama. Alle 11 in punto ha fatto il suo ingresso, «elegantissima», accolta dalla solidarietà bipartisan dei colleghi. All’ordine del giorno c’erano le quote rosa per le candidature alle prossime Europee. Per questo motivo, soprattutto, Alessandra ha trovato la forza di tornare. Il suo vicino di scranno, Antonio Razzi, l’ha baciata su una guancia: «Ti sono vicino, Alessandra, non ti preoccupare». E lei: «Grazie Antonio, credo nella tua amicizia». Così, la nipote del Duce e di Sofia Loren ha provato a ricominciare a vivere la sua vita normale, grazie alle amiche e agli amici più stretti, il parroco di Sant’Ippolito, il parrucchiere di via Tolmino, dimenticando per un attimo l’inchiesta che coinvolge Mauro Floriani, il marito, accusato dalla Procura di Roma di essere stato uno dei 50 e più clienti delle baby prostitute dei Parioli.

Negli ultimi giorni, però, dopo la disperazione iniziale, la Mussolini sembra aver riacquistato un po’ di coraggio e anche il rapporto con il consorte non sembra più definitivamente compromesso. A restituire un po’ il sorriso alla coppia, forse, sarà stato il gol segnato da Romano, il loro figlioletto più piccolo, sabato scorso con la maglia degli Esordienti della Spes Artiglio, corsara sul difficile campo del Dabliu Sport Center. E comunque Alessandra, in un articolo di Giulia Cerasoli, oggi in edicola sul settimanale «Chi», diretto da Alfonso Signorini, rende chiaro per la prima volta il suo pensiero: «Mauro resta pur sempre il padre dei miei figli e non è vero che l’ho cacciato di casa…». La Cerasoli, che conosce la Mussolini da anni e l’ha intervistata per tutte le sue battaglie (diritti dell’infanzia, lotta contro la pedofilia e la violenza sulle donne) è convinta — e lo scrive pure — che «per adesso, mamma e moglie tradita, pensa ai figli e a non destabilizzarli troppo, in attesa che la situazione si chiarisca. Poi, quando sarà il momento, penserà a se stessa e a che cosa sarà meglio decidere per lei e per la sua coscienza». La cronista, che è mamma anch’essa, esprime «solidarietà» alla Mussolini e non sa dire se la coppia arriverà davvero a tagliare il traguardo delle nozze d’argento, il prossimo 28 ottobre, «magari — chiosa — tra due mesi, quando la vicenda sarà finita, lascerà suo marito per sempre». Le foto di «Chi» mostrano una coppia che prova almeno a ricucire lo strappo. Camminano insieme per strada, lui sorridente, quasi gioviale, lei più tirata dietro agli occhiali da sole. Il collante più forte si chiama Caterina, la primogenita, 18 anni, scout innamoratissima di suo padre, come pure la sorellina Clarissa e il piccolo Romano, che nei giorni scorsi non ha saltato un allenamento alla Spes Artiglio grazie a papà Mauro che lo accompagnava sempre in motorino. La mamma di Alessandra, Maria Scicolone, sorella di Sofia Loren, malgrado tutto, appare fiduciosa: «Sono le tempeste della vita, ma Alessandra è forte e ce la farà».

CORRIERE DELLA SERA