Llorente-Tevez in gol: Juve, ora basta un pari

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La maledizione Champions è finita. La Juventus sbanca Malmoe nella ripresa con gli acuti di Llorente e Tevez e ha un passo negli ottavi di Champions League. Decidono appunto il Re Leone in fuga con tanto di dribbling al portiere e l’Apache mandato a rete da Pogba. Un primo tempo di sofferenza, con tanto agonismo in campo e qualche disattenzione, oltre alle occasioni mancate da Vidal e Marchisio. Poi, la seconda parte di gara è dominata dalla Juve con azioni in serie (Morata sulla traversa ha del clamoroso). Allegri può essere soddisfatto, come i giocatori, i dirigenti e i tifosi. La vittoria è meritatissima. Con l’Atetico basterà un pari e con il successo per 2-0 (o comunque con due reti di scarto) ci sarebbe addirittura il primato del girone.
BRIVIDI MARCHISIO-VIDAL  C’è la maglia sfigata, quella verde della sconfitta con l’Atletico Madrid. E c’è il campo pesante in stile Istanbul. Insomma, per la Juve anche i fantasmi da scacciare, oltre il Malmoe. E subito il terreno di gioco tradisce Bonucci: un bell’avviso ai naviganti, meglio non andare per il sottile. Per non dire delle luci che si spengono di continuo… Bisogna giocare con il cuore e con la grinta. Il primo brivido al 5′ con il tiro, a lato, di Thelin. Al 15′ la grande occasione di Vidal, davanti al portiere Olsen, che respinge d’istinto. La partita è tesa, senza un attimo di pausa. Marchisio al 29′ è in posizione regolare su lancio di Pirlo ma non riesce ad agganciare la palla davanti a Olsen. La Juve tiene di più la palla, ma lo 0-0 non si schioda. Il Malmoe, poi, si fa pericoloso anche sulle palle alte. C’è un abbraccio in area tra Vidal e Halsti, ma Proenca non interviene. Ci prova Lichtsteiner, di sinistro, ma non va. Al 36′ miracolo di Olsen su incursione di Marchisio (gran palla di Vidal): il portiere mette in angolo di piede. Malmoe in affanno, verde Juve a percussione. Al 43′ brividi per Buffon su iniziativa di Forsberg – dopo bella manovra di Rosenberg –  che tira sull’esterno della rete. Al 44′ fallo su Tevez e Pirlo prova la maledetta, ma è murato dalla barriera. Ancora Forsberg in contropiede, però la conclusione è da dimenticare. Nulla di fatto, la partita resta in bilico. La buona notizia per i bianconeri è il vantaggio dell’Atletico sull’Olympiacos.

RE LEONE E L’APACHE Si ricomincia con tanta voglia di gol. Subito Marchisio di nuovo a tu per tu con Olsen che in qualche modo respinge centralmente. Ancora Marchisio-Vidal a duettare, e Tevez non ci arriva per un pelo. La Juve a questo punto meriterebbe davvero il vantaggio. Al 49′ la grande cavalcata di Llorente – imbeccato dal Principino – che fa tutto da solo, compreso il dribbling sul portiere, e poi appoggia in gol di sinistro. E’ la rete che sblocca il match e premia la maggior iniziativa della squadra di Allegri. Una supremazia evidente. Marchisio è al quarto tentativo: tiro centrale non difficile per Olsen. Al 64′ Adu impegna Buffon, sicuro nella presa. Un minuto dopo la piazza Tevez, ma Olsen c’è. Al 71′ esce Llorente (di testa ha fallito un paio di volte) ed entra Morata: Allegri vuole la scossa per il raddoppio. Ma la Juve deve stare comunque attenta. Un malinteso Vidal-Tevez fa naufragare un bel contropiede. E il tecnico urla. Altro cambio: Pereyra per Marchisio all’82 e il Tucumano spende subito un fallo tattico su Eriksson: giallo inevitabile. Incredibile all’86 azione Pereira-Tevez-Morata che la butta sulla traversa. Era più facile segnare… Come fa l’Apache all’88 su contropiede micidiale e assist di Pogba. Baci a abbracci di Carlitos a Giovinco: è il 2-0 che chiude i conti. C’è anche un rosso per Johansson per contatto con Morata, un tantino esagerato. Giallo anche per lo spagnolo, subito dopo. Il Malmoe finisce con un attacco a Buffon (bravissimo al ’93), la Juve in gloria. Ora per andare agli ottavi di Champions basterà un pari contro l’Atletico Madrid allo Stadium (ma il primo posto è ancora possibile vincendo con due reti di scarto). La missione di Allegri è quasi compiuta.

 

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