L’Italia vola in Brasile «Faremo bene»

abete

Partiti. L’Italia si è imbarcata ieri sera a mezzanotte per il Brasile. Gli Azzurri arriveranno a Rio de Janeiro all’alba, poi il trasferimento a Mangaratiba, località scelta dalla Federcalcio per il ritiro azzurro, all’interno del Portobello Resort, a pochi metri dalla spiaggia di Sao Braz. In serata è in programma il primo allenamento in terra sudamericana.

Ieri il ct Cesare Prandelli ha concesso ai suoi giocatori mezza giornata libera, i calciatori hanno speso le ultime ore di libertà con le proprie famiglie prima di tornare nell’Hotel Parco dei Principi. Qualcuno ha fatto quattro passi all’interno di Villa Borghese, qualcun altro si è fatto un giro nella capitale. Al rientro in hotel l’abbraccio di un centinaio di tifosi che sembrano aver già dimenticato la figuraccia rimediata contro il Lussemburgo a Perugia. Non è stata una giornata di vacanza per il ct Cesare Prandelli, che insieme al suo staff ha lavorato davanti al video, rivedendo la sfida di mercoledì sera.

Sull’aereo per Rio de Janeiro, oltre alle borse e alla scorta di cibo per tutta la delegazione azzurra, nella stiva ci sono anche tanti dubbi. La squadra di Prandelli non sa più vincere: nelle ultime sette partite ha ottenuto sei pareggi e una sconfitta, quello realizzato da Marchisio è stato l’unico gol realizzato nelle ultime tre partite disputate nel 2014. La difesa non sembra essere impenetrabile, il centrocampo fatica a trovare la profondità, gli attaccanti non sanno più segnare; l’evoluzione del gioco di Prandelli ha portato paradossalmente a un’involuzione: cercando di cambiare gioco e atteggiamento il ct ha snaturato le caratteristiche di alcuni giocatori.

«I lavori da un punto di vista di preparazione sono in corso – ha affermato ieri il presidente federale Giancarlo Abete – mancano dieci giorni all’esordio contro l’Inghilterra, un tempo adeguato per arrivare preparati. C’è da lavorare, ma c’è fiducia di poter far bene. Vedendo il percorso delle altre selezioni, mi sembra che non tutte a questo punto della stagione siano al top. L’infortunio di Montolivo è stato un trauma per tutti, ma ora dobbiamo ripartire sul collettivo: tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile. Dobbiamo essere più incisivi in attacco dove facciamo fatica a fare gol».

Il Presidente federale fa una critica velata alla squadra, e una carezza al suo allenatore che ha scelto di confermare per i prossimi due anni. «Prandelli con la nazionale ha fatto bene – puntualizza Abete – ottenendo un secondo e un terzo posto negli Europei e nella Confederations Cup. Nelle due manifestazioni a cui ha preso parte è sempre salito sul podio, ed è una cosa non usuale per quanto riguarda i club italiani che nello stesso periodo temporale hanno fatto fatica a imporsi».

Domani è in programma una doppia seduta di allenamento, mentre domenica l’Italia giocherà un’amichevole col Fluminense a Volta Redonda (calcio d’inizio 22.30 italiane). Venerdì 13 giugno la squadra di trasferirà a Manaus, dove il giorno successivo esordirà contro l’Inghilterra. L’avventura mondiale parte tra critiche e polemiche: il modo migliore per avvicinarsi alla Coppa del mondo.