L’Italia aspetta Conte

Antonio Conte

Tavecchio lavora per Conte. Il presidente federale neo eletto cerca di trovare le risorse necessarie per chiudere l’accordo con l’ex allenatore della Juventus.

La Federazione ha la forza economica per farlo, anche se sarà necessario coinvolgere gli sponsor, e – probabilmente – tener fuori dal contratto i diritti di immagine del tecnico che potrà gestirli a proprio piacimento. Argomenti solo accennati, che verranno approfonditi nell’ennesimo contatto odierno.

A via Allegri si lavora alacremente, il nuovo presidente federale vuol presentarsi al primo Consiglio federale della sua gestione con il nome giusto al posto giusto. Quello di Antonio Conte metterebbe tutti d’accordo, perché è l’uomo che negli ultimi tre anni ha dominato in Italia, facendo ripartire – nei suoi tre anni sulla panchina bianconera – una Juventus in crisi di risultati e di identità.

A Conte piace, e non poco, il ruolo di supervisore delle squadre nazionali, la responsabilità non lo spaventa, anzi. La nuova sfida lo affascina, lo esalta. Nel colloquio avuto con il presidente Carlo Tavecchio è stato chiaro: se la Federazione gli dovesse concedere tre quarti delle richieste presentate, si legherebbe alla Nazionale senza esitazioni.

Conte sarebbe un ct a 360 gradi, un vero e proprio manager in grado di gestire in assoluta autonomia il mondo colorato di azzurro. Avrà modo di scegliere il proprio staff, e avrà voce in capitolo sugli stage, da sempre mal digeriti dai club della Lega di Serie A.

Sabato l’incontro decisivo per sancire l’accordo biennale. Intanto Tavecchio non è rimasto con le mani in mano: ufficializzato l’incarico da consulente per l’integrazione e le politiche contro le discriminazioni razziali per Fiona May. Non sarà soltanto una testimonial, la May lavorerà personalmente a dei progetti contro la discriminazione che partiranno dalle scuole. Il presidente federale incontrerà l’ex atleta azzurra all’inizio di settembre per pianificare il progetto anti-discriminazione. Fatta anche la governance della Federazione, con Maurizio Beretta e Mario Macalli vicepresidenti.

Al presidente della Lega Pro il ruolo di vicario. Il nuovo direttore generale sarà Michele Uva, attuale dg di Coni Servizi. Il suo ruolo – nel prossimo futuro – sarà quello di segretario generale, bisognerà attendere le riforme statutarie per accogliere questa nuova figura in seno alla Figc.

Il presidente della Lazio Lotito – nel comitato di presidenza – si occuperà di riforme, con ogni probabilità affiancato da Giulio Napolitano. Il responsabile delle relazioni internazionali sarà Andrea Butti, già dirigente dell’Inter. Il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi sarà responsabile del comparto immobiliare con la Figc srl.

Attese novità anche per quanto riguarda la comunicazione e lo staff medico della nazionale.

IL TEMPO