L’Isola devastata dalle fiamme scopre le ferite Migliaia di ettari in fumo, aziende in ginocchio

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Migliaia di ettari di bosco e macchia mediterranea divorati dalle fiamme, decine di persone evacuate e aziende agricole completamente distrutte. E’ il bilancio degli incendi che per un giorno e una notte hanno percorso l’Isola. Medio Campidano, Sulcis e Oristanese sono le regioni geografiche più colpite.

L’inferno di fuoco è iniziato nel pomeriggio di giovedì e non ha conosciuto tregua fino alla tarda serata di ieri. Anche per tutta la giornata di oggi le squadre anticendio dovranno lavorare per completare gli interventi di bonifica. Intanto si cercano responsabilità e si fa una prima conta dei danni. Duemila ettari sarebbero andati in fumo nel Medio Campidano tra Arbus, Fluminimaggiore, Guspini e Gonnasfanadiga. I sindaci dei Comuni precipitati nell’apocalisse chiedono ora alla Regione che venga riconosciuto lo stato di calamità. Decine di aziende agricole sono state distrutte. In ginocchio anche le imprese che lavorano nel settore turistico. I vacanzieri le hanno abbandonate per darsi alla fuga quando il fuoco le ha strette nella sua morsa. Duramente colpito anche l’Oristanese, tra Sant’Anna e Marrubiu. Le fiamme hanno anche costretto alla chiusura della Ss 131 e all’interruzione del traffico ferroviario. L’incubo si è vissuto anche nel Sulcis. A Carbonia sono stati persino evacuati due reparti dell’ospedale Sirai di Carbonia.

L’UNIONE SARDA