L’Inter scivola ancora

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Per fortuna Mancini e Moratti parlano bene inglese e non avranno difficoltà a spiegare al presidente Thohir come mai il cambio di panchina non abbia dato alcuna scossa alla squadra, come mai i pezzi da novanta Podolski e Shaqiri (debutto di Brozovic smarrito nel marasma generale) non abbiano fatto fare il salto di qualità al gioco dell’Inter che resta un «non gioco» e come mai Icardi – bomber egoista che non aiuta la squadra, ma che è l’unico a segnare – era in panchina. Gli spiegheranno anche i pesanti insulti in mondovisione di Maurito (Ranocchia ha portato via lui e Guarin) ai tifosi che hanno rifiutato le maglie dei giocatori al termine di una partita oscena, senza capo né coda, ma con tanto possesso palla e tanta svogliatezza (Kovacic impresentabile). Prima di lasciare il Mapei Stadium c’è stato un chiarimento con i supporter, meglio dire una tregua.

Il Mancini bis per ora non è una scalata ma una caduta libera e caotica: l’elegante mister non aveva mai perso con il Torino ed è successo, il Sassuolo non aveva mai vinto con l’Inter ed è successo. In dieci partite due vittorie, quattro pareggi e quattro sconfitte. E il calendario era amico. Un punto a gara rispetto agli 1,4 di Mazzarri che osserva silente e sornione (e forse teme che lo richiamino). Pure perché quando si pensa al Sassuolo inevitabilmente si pensa a quei due 7-0 rifilati dal toscano a Di Francesco. Zaza e Sansone, due prodezze-gol, e Berardi su rigore hanno affossato i nerazzurri: 26 punti, a +6 dalla zona retrocessione. I tifosi sui social network cominciano a perdere la pazienza anche con Mancini (che vuole un centrocampista, forse Ledesma, oltre a Santon che torna a Milano in prestito dal Newcastle), il suo 4-2-3-1 insostenibile e le sue analisi: «Iniziamo bene però alla minima difficoltà ci demoralizziamo. Ci gira tutto storto, ma il concetto di gioco è questo. Nelle ultime due partite non meritavamo di perdere. Le responsabilità sono mie». Mercoledì la Coppa Italia: urge un cambio di ritmo. Magari prima che si metta a piovere.

IL TEMPO