L’Inter prova a sognare da grande

Moratti-Thohir

Erick Thohir e Massimo Moratti hanno lasciato San Siro soddisfatti per la vittoria, per i giovani utilizzati da coach Mazzarri e per la tenacia calcolatrice che pervade l’Inter, la loro casa comune. Osvaldo e Hernanes: 2-0 all’Atalanta, ex tabù. E che gol! Quello dell’ex Juve è il solito gol «no banale no»: una sforbiciata su punizione di Guarin (se Mazzarri è davvero riuscito a recuperarlo alla causa merita applausoni) fondamentale per sbloccare la partita, quello di Hernanes è un tiro con la balestra. Buono il primo tempo dei nerazzurri, Medel è un idolo, Osvaldo e la sua mitragliata pure. L’ex Juve era in panchina, si era ricomposta la coppia Palacio-Icardi, ma una botta al ginocchio di Maurito lo ha lanciato in campo. E pensare che sembrava una serata stregata: tante occasioni, Vidic aveva preso un palo (secondo in due partite) e quando l’arbitro Gervasoni ha decretato un rigore per atterramento di Benalouane su Ranocchia, Palacio che fa? Se lo fa parare, bravo Sportiello. Il Trenza (era la prima da titolare dopo l’infortunio, uscirà tra gli applausi per M’Vila, il cui impatto è stato ottimo) prenderà anche una traversa, l’anno scorso furono venti: i nerazzurri sono sulla strada buona. L’Atalanta, con Cigarini al posto di Baselli (su cui il d.s. Auslio ha messo gli occhi), subisce e non si affaccia mai dalle parti di Handanovic. Nella ripresa Colantuono inserisce Gomez e Boakye, il primo marca il cartellino della presenza con un paio di tiri forti e imprecisi. Si sveglia anche Estigarribia, gli orobici pressano e pressano. Ma allora non sono venuti a vedere il Duomo e il nuovo stadio come sembrava nei primi 70’! L’Inter regge l’onda d’urto e questo vuol dire personalità, carattere. A cui puoi abbinare le borse Chanel ovvero le punizioni eleganti di Hernanes. Il brasiliano, criticato per le ultime uscite, archivia la pratica: Osvaldo si procura il calcio piazzato e l’ex Lazio mette la palla all’incrocio dei pali. Domenica a San Siro arriva il Cagliari, giovedì prossimo è di nuovo Europa League, ma l’Inter ha 22 co-titolari, può divertirsi e divertire i tifosi.

IL TEMPO