L’Inter non fa sconti: 0-0. Qarabag, non basta il pari

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Stadio stracolmo e pulsante, mille luci, Qarabag schiumante e piuttosto imbelvito. Perché va in gol a un secondo dalla fine e l’arbitro Zelinka (con la complicità del guardalinee Pelikan) annulla il tiro di Richard inspiegabilmente per un fuorigioco più che dubbio di George. La gente esplode, prima dalla gioia e poi dalla rabbia. Alla fine l’Inter (da già qualificata) regge l’urto e in pratica non consente alla squadra azera di passare ai sedicesimi, evento che sarebbe stato storico per una squadra dell’Azerbaigian. Come seconda del Girone passa il Dnipro, e per i nerazzurri è un pareggino che mantiene l’imbattibilità europea dal marzo 2013 quando fu sconfitta a casa-Tottenham. Per Mancini, alcuni appunti sui giovani: Bonazzoli ci sa fare pur non trovando il gol (ma cercandolo costantemente), Donkor ha limiti di esperienza ma alla lunga dimostra di saperci stare. Entra anche Dimarco, terzino sinistro: un accenno con esordio.
FURIA AZERA — Non erano stati male nemmeno all’andata, gli azeri. E del resto per lunghi tratti dimostrano di avere idee e birra in corpo, soprattutto perché si giocano una qualificazione che sarebbe storica. Mancini ha un’Inter che non perde in Europa dal marzo 2013 (in casa del Tottenham) e che oggi è squadra obbligata per le varie assenze dovute ai pensieri in ottica-Chievo. E allora, largo al college, alla Cantera nerazzurra: perché oltre al navigato Osvaldo in campo ci sono Bonazzoli (che già aveva esordito dal 1′ a Saint Etienne) e Donkor più il baby-esperto Mbaye. Thohir gongola perché i giovani sono risorsa determinante per il futuro. E se poi sono buoni, figurati, tutto di guadagnato. L’Inter prova a partire forte e presenta un 4-4-2 che vede Osvaldo (subito un guizzo per lui) e Bonazzoli davanti, Mbaye alto a destra e Obi a sinistra che spalleggiano la doppia copertura di centrocampo formata da M’Vila-Khrin. Chi scatta subito è Il Qarabag che arriva al tiro tre volte nel giro di 15′: la cosa più pericolosa (su passaggio intelligente di Muarem) è di Alaskarov, tiro a lato e salvezza per Carrizo. Poco alla volta l’Inter prende le misure: bene Obi, Bonazzoli si muove bene ed è suo il primo tiro (strozzato) dell’Inter. Il Qarabag arriva vicino al gol sul finale del primo tempo: George sfugge a Donkor, botta dal proprio lato destro e Carrizo ci mette il braccio. Riposo.
ANNULLATO SENZA RAGIONE — Nella ripresa l’Inter ci riprova con Bonazzoli: stop di petto in mezzo all’area ma tiro deviato. I 31.000 del Bahramov spingono la squadra verso una qualificazione storica: George è una furia, Alaskarov non arriva per un soffio su un tagliente di Muarem. L’Inter soffre, Andreolli chiude quel che può, M’Vila davanti alla difesa è un po0′ deludente, Donkor cerca di sopperire all’inesperienza con l’attenzione. Il tutto mentre ancora Bonazzoli, in una ripartenza rara ad inizio ripresa, viene fermato in fuorigioco. Ci prova anche Mbaye (di testa) ma è sempre il Qarabag a schiumare tentativi e di rabbia: D’Ambrosio sbaglia tanto mentre dall’altra parte George fa impazzire il pubblico con serpentine e affondo variegati. Qarabag che batte e ribatte, lo stesso George ci prova, l’Inter esce poco dall’area ma quando lo fa trova Bonazzoli: siamo quasi al tramonto della partita, botta di sinistro e Sehic ci arriva. Un quasi gol da applausi. Il Qarabag arriva vicino ai sedicesimi con un gol di Richard annullato dal guardalinee Pelikan per un fuorigioco di George. Inspiegabile. Applausi comunque.
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