Liga – Atletico campione! Capolavoro di Simeone

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Finisce 1-1 al Camp Nou: alla prodezza di Sanchez risponde Godin di testa nel secondo tempo. Decimo titolo dei colchoneros, che non vincevano il campionato dal 1996. Il “Cholo” vince la sua prima Liga da tecnico, con cuore e coraggio. Finisce l’era dei blaugrana, che chiudono secondi. Messi irriconoscibile. Diego Costa e Arda Turan infortunati preoccupano in vista della finale di Champions

Una vera impresa, impronosticabile, incredibile, meritata. Il “Cholo” Simeone porta l’Atletico Madrid sul trono di Spagna, dove non sedeva da ben 18 anni. Era il 1996 e quei colchoneros erano allenati dal serboRadomir Antic, trascinati dai gol del bulgaro Penev e dalla “garra” proprio di Diego Pablo Simeone (12 gol in quella stagione). Il capolavoro del tecnico argentino è sotto gli occhi di tutti: senza acquistare top player ha costruito una squadra solida, organizzata, capace di sfruttare ogni singola occasione, soprattutto se arriva da calcio da fermo (quello di Godin è il 12° centro in stagione da corner). I 90 punti finali e il 10° titolo della storia dell’Atletico resteranno scolpiti per sempre nella memoria e nella storia di questo club. E l’applauso finale di tutto il Camp Nou, per rendere omaggio alla squadra di Madrid, rimarrà tra i momenti più belli di questo sport. Chapeau!

Il tutto è arrivato al cospetto di due super potenze economiche come Barcellona e Real Madrid, che in estate spendevano follie per Neymar e Bale. I blaugrana hanno deluso, non sono andati oltre l’1-1 e in sei gare stagionali non hanno mai battuto l’Atletico. Finiscono a soli tre punti dai colchoneros, ma consapevoli di aver chiuso un ciclo e un’era. Dopo l’eliminazione in Champions, infatti, arriva anche il secondo posto in campionato, il secondo negli ultimi 7 anni dove erano arrivati ben 5 titoli. Scende dal trono la squadra di Martino che dalla prossima settimana non sarà più il tecnico dei blaugrana.

E mai come questa volta il pareggio di oggi assomiglia ad una vera sconfitta. I catalani sono stati incapaci di scardinare l’attenta difesa dei biancorossi, di trovare la chiave giusta per sfondare. Messi ha deluso, Xavi e Neymar sono entrati troppo tardi, Sanchez, che con una vera prodezza aveva illuso i suoi, non è bastato. È finito nel modo più giusto uno dei campionati più belli degli ultimi anni. Tra le due litiganti ha vinto la terza incomoda, con i 90 minuti finali che hanno certificato i meriti di una squadra che ha fatto del cuore, dell’applicazione e del coraggio la propria filosofia vincente.

LA CRONACA

Se è vero che ci sono segnali per capire subito l’andamento di una partita, i primi 22 minuti di Barcellona-Atletico Madrid sarebbero già sufficienti. Simeone, infatti, tra il 16’ e il 22’ perde Diego Costa (solito problema muscolare) e Arda Turan (colpito al fianco), due tra i migliori giocatori dei colchoneros. L’Atletico, però, compatto nel suo copertissimo 4-4-2, non perde la calma e gioca la sua partita ordinata e intelligente, senza mai scoprirsi. Tattica perfetta fino a quando Alexis Sanchez, al minuto 33, si inventa il gol della stagione: controllo sbagliato in area di un deludente Messi, sulla palla si avventa il cileno che sfodera un destro impressionante da posizione defilata. Palla sotto l’incrocio, Courtois esterrefatto e 1-0 Barcellona. La partita è sconvolta e i blaugrana, con l’ottimo Fabregas in regia (preferito a Xavi), si limitano col possesso a gestire il vantaggio fino alla fine del primo tempo.

 

Sanchez illude il Barcellona con un supergolGol in 3D, Ligaarcellona-Atletico Madri-1.      a ricostruzione tridimensionale del gol dell’1-0 di Alexis Sanchez, che sblocca il match al 3                                        La sfortuna e i segnali negativi, però, non abbattono Simeone e l’Atletico, che nell’intervallo catechizza e carica i suoi. I primi 5 minuti di ripresa, infatti, dimostrano quanto il “Cholo” riesca a lavorare a livello motivazionale. I colchoneros entrano in campo con la bava alla bocca, scatenati, colpiscono un palo con Villa e al 49’ pareggiano: angolo da destra e stacco perfetto di Godin, a siglare il quarto centro in campionato. Atletico in delirio, Barcellona di nuovo obbligato a segnare per sperare nel titolo. Il resto della ripresa è difesa attentissima degli ospiti e attacco poco lucido dei catalani. Courtois è costretto ad un solo intervento e nemmeno gli ingressi (tardivi) di Neymar e Xavi servono a cambiare esito di partita e campionato. Finisce 1-1, l’Atletico festeggia, il Barcellona si arrende consapevole dei meriti altrui.

LA STATISTICA CHIAVE

0, le vittorie stagionali del Barcellona contro l’Atletico: 5 pareggi e una vittoria dei biancorossi. 12 sono i gol da corner segnati dall’Atletico in questo campionato, a testimonianza dell’astuzia degli schemi di Simeone da fermo. 4 i gol di Godin in questa Liga, tutti di testa. 19 i centri di Alexis Sanchez nella Liga, che ha segnato il 100° gol del Barcellona in questo campionato. 96.973 gli spettatori oggi al Camp Nou, di cui solo 447 tifosi dell’Atletico.

IL MIGLIORE

Diego Pablo SIMEONE – Non premiamo un giocatore, ma lui. Perché lui è l’artefice di questa meraviglia. La “decima” (parlando di Liga) lui l’ha già vinta. E se toglie la “decima” (stavolta parlando di Champions) al Real, i tifosi dell’Atletico gli fanno statua, monumento, museo e se lo tatuano sul cuore.

IL PEGGIORE

Lionel MESSI – Gli argentini che hanno visto questa partita cominciano già a preoccuparsi in vista dei Mondiali. Messi, se raddoppiato sistematicamente, diventa innocuo. Godin e Miranda lo blindano e lui gioca a 40 metri dalla porta. Zero spunti, zero dribbling, un solo tiro. L’Atletico per lui quest’anno è stato un vero incubo: mai una prestazione sufficiente.

 

Godin, la zuccata che vale un campionato

IL TABELLINO

BARCELLONA ( 4-3-3): Pinto – Alves, Pique, Mascherano, Adriano – Fabregas (Dal 77’ Xavi), Busquets (Dal 57’ Song), Iniesta – Sanchez, Messi, Pedro (Dal 62’ Neymar). All. Martino

ATLETICO MADRID ( 4-4-2): Courtois – Juanfran, Miranda, Godín, Filipe Luis – Gabi, Tiago, Koke, Arda Turan (Dal 22’ Raul Garcia)- Villa, Diego Costa (Dal 16’ Adrian e dal 72’ Sosa). All. Simeone

Arbitro: Mateu Lahoz

Gol: 33’ Sanchez (B), 49’ Godin (A)

Ammoniti: Pique, Tiago, Godin , Messi, Busquets, Filipi Luis, Song, Mascherano