Libia avverte: accordo tra Is e scafisti, miliziani tra i migranti sui barconi

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L’allarme ritorna periodicamente, ma stavolta sembra meno generico del solito. Parlando alla Bbc, il consigliere governativo libico Abdul Basit Haroun ha detto che i combattenti dello Stato Islamico arrivano in Europa anche a bordo dei barconi che attraversano il Mediterraneo e che ne ha avuto conferma da alcuni scafisti che operano in zone del Nord Africa controllate dall’Isis. Gli scafisti avrebbero spiegato che i miliziani si nascondono tra i profughi, ma a bordo restano separati dalla massa, non hanno paura della traversata e sono “convinti al cento per cento” della loro missione.

Haroun ha aggiunto che i jihadisti stanno pianificando ulteriori attacchi in Europa. Quanto al rapporto con le organizzazioni che gestiscono la tratta dei migranti, secondo Haroun l’Is permette agli scafisti di operare nei territori sotto il suo controllo in cambio di metà dei loro guadagni. L’Is usa “i barconi per la sua gente che vuole mandare in Europa poiché la polizia europea non sa chi è dell’Is e chi è un normale rifugiato”, ha detto il consigliere durante l’intervista alla Bbc Radio 5, citata da Bbc online.

Domani intanto, i ministri degli Esteri e della Difesa europei daranno il via libera al progetto di missione contro i trafficanti di essere umani in Libia, il cosiddetto CMC (Crisis Management Concept) che prevede una missione navale europea, che l’Italia si è candidata a guidare. L’intesa tra i 28 sull’agenda Ue per l’emergenza migranti ha però ricevuto ieri uno stop dalla Francia: sul punto ancora controverso di dividere tra 25 paesi (Gran Bretagna, Irlanda e Danimarca hanno esercitato il diritto di opt-out) “quote obbligatorie” di rifugiati con diritto d’asilo, il premier francese Valls ha detto che la Francia “è contraria a quote di migranti”; frase che da più parti è stata interpretata come un no alle quote di rifugiati proposte dall’Ue. Valls, tra l’altro, era stato chiamato dal presidente della regione frontaliera per constatare che dall’Italia continuano ad arrivare clandestini.

Repubblica