Leopolda, Renzi all’attacco: “Restiamo nel Pd, la bandiera l’abbiamo tatuata nel cuore”

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“Quelli che ci chiedevano di mettere le bandiere se ne sono andati dal Pd. Noi siamo qui”. Lo ha detto Matteo Renzi alla Leopolda. “Noi restiamo nel Pd e la bandiera l’abbiamo tatuata nel cuore e concepiamo questo spazio come uno spazio di libertà”, ha aggiunto. Sottolineando che, partiti dalla “rottamazione”, “abbiamo dato stabilità al Paese che aveva minore stabilità del continente, portato il nostro partito a essere il più votato in Europa”.

“Partiti dalla rottamazione abbiamo dato stabilità” – “Abbiamo dato stabilità al Paese che aveva minore stabilità del continente, portato il nostro partito ad essere quello più votato in Europa e non ci avrebbe scommesso nessuno neppure io”. Lo ha detto Matteo Renzi dal palco ricordando come tutto nacque da un’intervista “di rabbia, di frustrazione, in cui venne fuori la parola ‘Rottamazione’ che è diventata un progetto politico che ha appassionato migliaia di persone che hanno scelto di riappropriasi della propria cittadinanza”. “Abbiamo rovesciato il sistema politico più gerontocratico d’Europa partendo da qui”.

“Sulle tasse operazione straordinaria” – “Sulle tasse abbiamo fatto un’operazione talmente straordinaria da rasentare l’ambizione”. Matteo Renzi dalla Leopolda richiama l’operazione che il Governo sta facendo sul fisco: “Stiamo buttando giù le tasse, è la prima volta che accade”. “Ci avevano detto che gli 80 euro erano una mancia elettorale, erano quelli che erano pieni di soldi. Quando le famiglie hanno visto che restavano hanno iniziato a spenderli e i consumi per la prima volta sono tornati a crescere”, ha concluso.

“Abbiamo recuperato i ritardi” – “Non abbiamo fatto niente ancora e il bello deve ancora venire. Perché non si passa alla storia per aver recuperato i ritardi di quelli di prima, ma se si pensa ai prossimi venti anni. Anche se noi ce ne andiamo prima dei prossimi venti anni”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi alla Leopolda. “Abbiamo fatto il corso accelerato, in venti mesi stiamo portando a casa tutti i risultati del passato. C’è la volontà di costruire un’orizzonte diverso e scommettere su un’Italia diversa e costruire il paese che vogliamo”, ha aggiunto.

“Non ci hanno costruito con i blog” – “Non abbiamo il volto finto pensoso di chi si ritiene depositario del sapere universale, siamo ragazzi di provincia innamorati della propria terra umili e coraggiosi, che sono artefici della propria occasione: non ce l’hanno data, ce la siamo presa, non ci hanno costruito col blog o con l’ufficio comunicazione. Ci siamo costruiti in campo”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi alla Leopolda.

“Il Pd è il partito della ragione” – “C’è tanta gente – ha proseguito il premier – che guarda al Pd: parlano del partito della nazione ma semplicemente perché c’è tra tanti cittadini un partito della ragione, perché ci vedono alternativi al nichilismo e al disfattismo”.

“Sul Sud intervenire o perdiamo la faccia” – “Il Sud – ha detto Renzi – ha tutto per risollevarsi. E’ il momento di dire basta con le chiacchiere. Chi ha il coraggio e la forza di intervenire lo faccia anche perché governiamo tutte le regioni. Se a questo giro non ce la facciamo con che faccia ci ripresentiamo alle prossime regionali?”.

“Sui migranti posso perdere punti ma non la faccia” – “Se perdo un punto perche’ dico che andiamo a recuperare i cadaveri lo perdo volentieri ma non perdo la faccia: noi siamo l’Italia, noi siamo l’Italia!”. E all’Europa “che ci fa la procedura di infrazione perché non abbiamo preso qualche impronta, diciamo che la somma delle burocrazie fa del male a se stessa”.

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