Ledesma saluta, Mauri in bilico

LAZIO MILAN

Dal 30 giugno non sono più calciatori della Lazio, il loro contratto è ufficialmente scaduto. Cristian Ledesma e Stefano Mauri vivono due situazioni simili, ma paradossalmente differenti. Il mercato e i rinnovi che non arrivano, nessun colpo di scena, tutto era già stabilito da tempo. Il centrocampista argentino non rientrava più nei piani della società da almeno un anno, il destino era scontato: nell’ultima stagione ha giocato con il contagocce (si è rivelato però decisivo nella trasferta Champions di Napoli). Per Pioli non ha mai rappresentato una prima scelta, anzi, a tratti era diventato la terza alternativa di Biglia, già da settembre scorso conosceva a memoria quale sarebbe stato il suo futuro.

In realtà però non ha mai smesso di crederci, ha sempre sperato in una chiamata del presidente Lotito, sognava disperatamente di chiudere la carriera a Roma. Niente da fare, il matrimonio s’è interrotto: Ledesma è diventato laziale nel corso degli anni, si è sempre contraddistinto per la grande professionalità, s’è guadagnato con merito la fascia da capitano. Leader silenzioso e uomo spogliatoio, domani sera saluterà per sempre i tifosi biancocelesti in una conferenza stampa privata: 318 partite con l’aquila sul petto, è il settimo giocatore più presente nella storia della Lazio, la maglia numero 24 l’ha onorata per 26.313 minuti. La società ieri sera ha deciso di salutarlo attraverso un comunicato sul proprio sito ufficiale: «Ringraziamo Cristian per l’impegno profuso e per la dedizione dimostrata ogni giorno in campo. Tutto il club gli augura le migliori fortune a livello professionale e umano».

Ci crede ancora, invece, Stefano Mauri, ma probabilmente dovrà arrendersi pure lui. Il 6 luglio sicuramente non parteciperà al raduno a Formello, le parti sono lontane e l’addio è a un passo (il giocatore rientrerà l’8 a ridosso del ritiro e dovrà parlare col presidente Lotito. Le vicende extra-calcio pesano: «Nei confronti di Stefano c’è un accanimento inaudito – ha spiegato ai microfoni dilazionews.eu l’avv. Matteo Melandri – viene dato credito a chiunque. Stanno tentando in tutti i modi di confermare quelle che sono semplici illazioni e dicerie. Il ragazzo in questo momento avrebbe bisogno di vicinanza da parte della squadra, dello staff e dalla società, ma purtroppo ci sono problemi sul rinnovo di contratto. Non so se questa vicenda possa aver influito, magari la Lazio vuole attendere l’esito finale, ma speriamo tutti naturalmente che non sia così, Mauri per quello che ha dato a questa maglia non lo meriterebbe».

Mercato in entrata, Milinkovic-Savic è un obiettivo alla Lazio: il Genk chiede 6 milioni di euro, l’intesa è possibile anche se Tare non vuole partecipare ad aste e la concorrenza resta qualificata come Manchester Utd e Arsenal. Cessioni: Minala è del Latina, prestito con diritto di riscatto a 3 milioni di euro. Cavanda deve scegliere tra Besiktas e Nizza, mentre Cana è diviso fra Stoccarda e Schalke 04. Perea è richiesto da Deportivo la Coruna e Salernitana (in Campania finirà sicuramente Strakosha). Braafheid dovrebbe rinnovare per un’altra stagione.

IL TEMPO