LE MISURE CONTANO?

Campo Calcio

La Juventus si appresta a vincere l’ennesimo, meritato scudetto. La Roma arriverà seconda, con l’onore delle armi, per aver reso i due terzi del campionato italiano di calcio quantomeno interessanti e combattuti. Dal punto di vista arbitrale, classifiche alla moviola a parte, credo di poter affermare che gli errori, talvolta evidenti, di poco abbiano spostato la classifica attuale. Tre punti in più, quattro in meno, “il rigore me lo devi dare”, “si però lo devi segnare”, sono tutti esercizi di stile che non portano ad avere una classifica tanto diversa da quella attuale: la prima sarebbe stata prima, la seconda..seconda..

Di curioso c’è però da notare un fatto, anzi una persona: Gianluca Cariolato, assistente arbitrale internazionale, sezione di Legnago. Il 10 Novembre, insieme all’arbitro Rocchi e all’altro assistente Di Liberatore, viene designato per il primo match scudetto della stagione, Juventus – Napoli. La sfida viene stravinta dagli juventini per 3 – 0, malgrado la supremazia dei napoletani per i primi minuti. La gara viene sbloccata da Llorente che segna la rete in dubbia posizione di fuorigioco, Cariolato non alza la bandiera e Rocchi convalida. Replay, moviole, processi e scopriamo che il goal è viziato dalla posizione di fuorigioco di Llorente. Fuorigioco netto? Bè sì, insomma, forse… 12, 13, forse 14 centimetri, insomma un niente, una misura inferiore alla media dell’italica virtù maschile, che si attesta a ben 15,3 centimetri… Colpe a Cariolato più di tanto non se ne possono dare, ha ragione lui, il dictat della FIFA è chiaro, “nel dubbio non sbandierate” e 13 piccoli centimetri sono veramente un grandissimo dubbio. Saltiamo al 9 Febbraio, Lazio – Roma, derby di ritorno, la Juve pareggerà rocambolescamente a Verona, con l’ Hellas, in contemporanea. A Roma arbitra Orsato, assistenti Di Liberatore e Cariolato. A metà del primo tempo Gervinho riceve palla sul lato destro dell’area di rigore, entra e fulmina il portiere laziale, 0 – 1, la Juve si avvicina, anzi no; Cariolato ha ben alta la sua bandierina a scacchi e induce Orsato ad annullare. Risultato finale 0 – 0. Ovviamente replay, moviole, processi e scopriamo che il goal era da annullare. Fuorigioco netto? Bè si, insomma, forse… 17, 18, 19 centimetri al massimo e, stavolta, per aver un termine di paragone, dobbiamo andare più a sud nel mondo, alla misura media della virtù maschile dei congolesi.. Ma come? 13 centimetri non alzano una bandiera e 18 sì? Qui non si tratta di discrezionalità o soggettività, l’ assistente è sempre lo stesso, è sempre lui, Cariolato da Legnago. Signor Cariolato, e la storia de “nel dubbio non sbandierate”? Allora qui si fanno delle differenze, per un pugno di centimetri, il congolese conta e l’italiano no. Vabbè è andata così, tanto la Juve lo scudetto lo avrebbe vinto lo stesso..Almeno oggi però abbiamo conquistato una certezza in più: e cioè che al dubbio amletico che tutti gli uomini nella vita almeno una volta hanno avuto, ed al quale nessuna donna ha mai voluto dare una risposta perentoria e definitiva, ha risposto un uomo, si si proprio un uomo, assistente internazionale da Legnago: le misure contano, eccome!

Angelo Blasetti