Lazio-Verona 5-2: che show all’Olimpico deserto, i biancocelesti tornano alla vittoria

MATRI

ROMA – La Lazio torna a vincere in campionato. I biancocelesti, nell’anticipo della 25ª giornata di Serie A, battono per 5-2 l’Hellas Verona, grazie alle reti di Matri,Mauri, Felipe Anderson, Keita e Candreva su rigore; inutili i gol di Greco su punizione e Toni per gli ospiti. I ragazzi di Pioli tornano al successo dopo 3 turni, nei quali avevano raccolto solo due pareggi esterni con Udinese e Genoa per 0-0, oltre ad una sconfitta interna contro il Napoli (2-0). L’ultimo trionfo era arrivato proprio in casa contro l’altra squadra di Verona, il Chievo (24 gennaio 2016). Gli scaligeri, di contro, interrompono una serie positiva che durava ormai da 5 partite (una vittoria e 4 pareggi). La Lazio, con il ritorno al successo, sale momentaneamente al 7° posto con 36 punti, mentre l’Hellas Verona rimane ultimo in classifica a quota 15.

OLIMPICO DESERTOOlimpico più vuoto che mai questa sera. L’impianto romano, già normalmente scarno di pubblico nella parte della Curva Nord per la protesta contro le barriere installate nel settore, questa sera sfiora quasi il minimo storico. I tifosi biancocelesti, da tempo in polemica con il presidente Lotito, hanno deciso di non entrare, mentre discorso a parte va fatto per Curva e distinti nord.

I settori più caldi del tifo laziale, infatti, rimangono chiusi per la squalifica decisa dal Giudice Sportivo dopo gli ululati razzisti al difensore del Napoli Kalidou Koulibaly. I numeri dimostrano lo scarso afflusso: sono circa 1700, infatti, i biglietti venduti per la sfida contro gli scaligeri, per un totale inferiore ai 10 mila spettatori.

LE SCELTE – Pioli ritrova Biglia e lo lancia dal primo minuto nel 4-3-3. In avanti, con Djordjevic in panchina, Matri, che rientra dalla squalifica, parte titolare insieme a Felipe Anderson e Mauri. Proprio il numero 6 prende il posto di Candreva, nonostante la disponibilità del fantasista laziale. Quest’ultimo, infatti, è rientrato all’improvviso in gruppo dopo l’indisponibilità: solo panchina, quindi, per il numero 87. Del Neri, di contro, si affida al solito 4-4-2, con Fares terzino sinistro e, in avanti, il tandem Pazzini-Toni.

PORTIERI DECISIVI – L’Hellas Verona appare ben disposto in campo, in modo da chiudere le linee di passaggio alla Lazio. I biancocelesti, per cercare di trovare lo spazio giusto, si affidano ai dribbling di Felipe Anderson, capace di spaccare in due la difesa veronese. I padroni di casa si rendono pericolosi al 10’, con Matri che inizia a prendere le misure della porta difesa da Gollini, pur non arrivando di poco sulla sponda di Mauri che lo libera davanti la porta. Gli ospiti, di contro, si affidando alle sponde di Toni, abile nel tornare a centrocampo per raccogliere la sfera e far salire i suoi. Al 20’ nuova folata della Lazio, grazie ad un tiro da fuori di Lulic, respinto bene con i pungi da un attento Gollini. Tre minuti dopo, però, è l’Hellas Verona a sfiorare l’1-0, con un’azione tutta di testa. Jankovic trova Pisano in area di rigore, che suggerisce lateralmente per Pazzini, ma il tentativo in tuffo del numero 11 è chiuso in angolo da Marchetti. A 10’ è ancora Gollini a rendersi protagonista, distendendosi bene su un colpo al volo da fuori area tentato da Cataldi.

FINALMENTE MATRI – Quando la prima frazione sembrava destinata a chiudersi sullo 0-0, è Matri a trovare il gol del vantaggio laziale. L’attaccante biancoceleste, liberato in area da Cataldi, approfitta della marcatura troppo larga di Pisano e, da posizione defilata, infila Gollini con un diagonale debole ma vincente. Il numero 17 torna così al gol dopo quasi due mesi di astinenza. L’ultima rete di Matri, infatti, era datata 17 dicembre 2015, nel 2-1 in Coppa Italia contro l’Udinese. In campionato, invece, non segnava dal 14 dicembre 2015: Lazio-Sampdoria 1-1.

SUBITO MAURI – Nella ripresa le due compagini confermano i 22 del primo tempo, e al 49’ la Lazio trova già il 2-0. Cataldi, si inserisce lateralmente tra le linee e, arrivato sul fondo, propone al centro. Mauri, approfittando di una difesa troppo disattenta, raccoglie la sfera e batte Gollini in uscita. Il raddoppio dei padroni di casa sembra aver tagliato le gambe all’Hellas Verona, che lascia il pallino del gioco nelle mani della Lazio. Gli scaligeri, però, potrebbero riaprire i giochi al 60’. Wszolek, in azione personale sulla sinistra, salta un paio di avversari e propone al centro. Sul pallone arriva solo Hoedt, che rischia di realizzare un autorete: solo la traversa salva Marchetti dal gesto maldestro del suo difensore.

3-0 IN FUORIGIOCO – La Lazio, con la partita ampiamente in mano, trova anche il tris. Dopo una lunga serie di passaggi, i padroni di casa bucano la difesa avversaria. Matri, partito in fuorigioco, viene servito in area ma è in posizione defilata. Il numero 17 vede Felipe Anderson al centro e lo serve: per il brasiliano, con la porta sguarnita, è facile realizzare il 3-0.

IL VERONA CI PROVA – I tre gol subiti sembrano, incredibilmente, rianimare l’Hellas Verona. Gli scaligeri cercano delle ripartenze veloci eh, in una di queste, Pazzini trova una punizione dal limite. Sul pallone va Greco che realizza il suo primo gol con la maglia gialloblù, grazie ad un bellissimo destro a giro. I ragazzi di Del Neri non si fermano, trovando dopo 7’ il gol del minimo svantaggio. Wszolek, spina nel fianco per la Lazio, manovra sulla sinistra e serve Toni a centro area. Il numero 9 anticipa il diretto difensore e batte un immobile Marchetti per il 2-3.

KEITA E CANDREVA CHIUDONO I GIOCHI – Ma il Verona, alla disperata ricerca del pareggio, lasciano troppo spazio dietro e la Lazio ne approfitta. I padroni di casa riescono a ripartire velocemente, trovando il gol del 4-2 all’82’. Klose, ancora alla ricerca del suo primo gol stagionale, è generoso e, arrivato in area, serve sul secondo palo Keita, che al volo batte Gollini sul primo palo. Al 90’, poi, èCandreva a trovare il definitivo 5-2. Lulic, in proiezione offensiva, viene steso in area e l’arbitro comanda il calcio di rigore. Dagli 11 metri va il numero 87, che realizza la cinquina laziale.

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