Lazio sprecona e sfortunata. Ma alla fine il Frosinone cade

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C’è una cosa che accomuna i tifosi di Lazio e Frosinone. No, non è la stessa origine laziale. No, neanche la prima sfida nella storia tra i due club. Certamente il fatto che non scorra buon sangue con il presidente Lotito, ché i ciociari non hanno mai digerito quelle dichiarazioni sul pessimo investimento di un Frosinone in serie A. Il botta e risposta tra le due curve è sonoro, 5 mila ultrà canarini ad alzare i cori contro il numero uno della Lazio, quelli biancocelesti a rispondergli all’unisono. Si anima così il primo tempo all’Olimpico, poche occasioni per gli uomini di Stellone, parecchie sprecate da quelli di Pioli. In ordine ciccano il gol Lulic, Gentiletti di testa, Felipe Anderson dalla distanza – Candreva si riposa in panchina per l’Italia di Conte – e infine Kishna. Appena una mezz’ora e Marchetti alza bandiera bianca, rimedia da Ciofani un colpo allo zigomo e non ce la fa a continuare: entra Berisha, il portiere corre in clinica per accertamenti. Una Lazio inefficace insomma, e pure sfortunata. Forfait anche per Basta, in uno scontro di gioco cade a terra e poggia male la spalla. Il terzino esce per Konko, Pioli si brucia anche l’ultima sostituzione dopo quella di Keita per un Kishna un po’ troppo evanescente. La ripresa comunque sembra dominarla il Frosinone, che si dispera anche per una traversa di Blanchard e per non saper approfittare dei biancocelesti in difficoltà. Anzi, Rosi salva a un metro dalla porta il tiro ravvicinato di Parolo (forse con un tocco di mano), unico acuto. Lulic accusa un problema al flessore della coscia, stringe i denti e resta in campo, i cambi sono finiti. E forse nel maggior momento di sofferenza per la Lazio, la svolta firmata dal talento di Keita. Lo spagnolo approfitta del varco che s’apre nella difesa ciociara, colpo da biliardo, palo e gol. Il primo in serie A in questa stagione, è l’ex Barcellona a cambiare la partita. Il Frosinone tenta l’assalto finale, per acciuffare almeno il pareggio. Le maglie s’allargano, ne approfitta Djordjevic per mettere il segno su una vittoria sofferta e sfortunata. S’alza di quota la Lazio, vola a 15 punti in attesa della Fiorentina (stasera affronta l’Atalanta in casa): se i viola perdessero, i biancocelesti salirebbero al secondo posto.

IL TEMPO