Lazio-Saint Etienne 3-2, vittoria firmata Onazi, Hoedt e Biglia

ONAZI

ROMA – Lazio che soffre, fino all’ultimo minuto, potrebbe dominare, ma si distrae spesso, anche se alla fine batte il Saint Etienne 3-2, con i francesi aggrappati al risultato fino all’ultimo secondo, nonostante siano rimasti in nove uomini e nonostante una qualità generale chiaramente inferiore alla Lazio. Con la vittoria contemporanea del Dnipro, biancocelesti e ucraini in testa a 4 punti del Girone G.

GRAN RITMO – Al sesto minuto il Saint Etienne passa subito in vantaggio, da corner, in mischia, la tocca per ultimo Moustapha Sall, quasi sulla linea della porta di Berisha. Sorpresa la Lazio tenta di reagire immediatamente e, su punizione cross di Biglia, Hoedt chiama Ruffier al miracolo, fermando la palla proprio sulla linea. La Lazio chiama il gol, ma l’arbitro turco Ozkahya è irremovibile, a ragione. Il ritmo è altissimo e le due squadre sono vive e danno la sensazione di potersi far male a vicenda a ogni azione. Al 14′ Roux colpisce la traversa con un colpo di testa a seguito di un corner, poi Hamouma viene fermato bene in area da Basta. Al 23′ la Lazio fa pari: vola Felipe Anderson sulla destra, pesca Mauri in area che prova un tacco impossibile, ma Onazi è il primo ad arrivare sulla palla che sfila, stop e tiro dal centro dell’area e gol all’angolo di destra della porta di Ruffier. Pioli prova ad accorciare la squadra portando Milinkovic sulla mediana, per evitare qualche contropiede di troppo e cercare più break a centrocampo. Al 31′ svolta disciplinare, con Beric che rimedia un cartellino rosso diretto per aver colpito Mauricio al naso. Il brasiliano sanguina subito vistosamente, l’arbitro non ha dubbi e caccia via lo sloveno. Solo i replay scagionano il centravanti, che in effetti non ha colpito volontariamente Mauricio. Chiusura delprimo tempo quasi con il botto per la Lazio, che con Mauri in controbalzo per poco sfiora il vantaggio su lancio millimetrico di Biglia.

EMOZIONI FINALI – Nel secondo tempo Lazio con Gentiletti al posto di Mauricio, stoico, ma sfinito dalla possibile frattura al setto nasale. Ma la buona notizia arriva subito: Biglia calcia una punizione in mezzo all’area e Ruffier travolge Sall, palla sui piedi di Hoedt che fa centro. Lazio in vantaggio! Pioli lancia Matri per Mauri, Galtier mette dentro Bahebeck e Diomande e la gara rimane sempre molto accesa. E Pioli non è soddisfatto, perché la superiorità numerica meriterebbe una gestione più oculata: esce pure Onazi per Cataldi, alla ricerca di equilibri più solidi. Al 76′ l’esuberante Sall abbatte di petto, addirittura, il guizzante Anderson e l’arbitro gli sventola in faccia il doppio giallo e il rosso. Il Saint Etienne rimane in nove. E all’80esimo Biglia mette la gara in ghiaccio, sfruttando con il sinistro un cross basso di Keita. Gran momento dell’argentino, leader conclamato e ora sempre più decisivo addirittura in zona rete. Ma la Lazio cala di concentrazione, Basta lascia passare Monnet-Paquet, che sorprende Berisha con un pallonetto di sinistro: è il gol del 3-2, il risultato finale, sofferto, ma senza dubbio meritato dai biancocelesti.

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