Lazio, Pioli appeso a un filo. Contattato Brocchi

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Fiducia a Pioli, ma solo a tempo determinato. Resta precario, il tecnico della Lazio. Nella notte successiva alla sconfitta con la Juve era stato a un passo dall’esonero, come mai era accaduto nella sua avventura in biancoceleste. Poi l’intervento del presidente Lotito ha concesso qualche ora in più di riflessione, culminata nell’allenamento di ieri mattina, con Pioli regolarmente in campo a dirigere la seduta. Ma è una soluzione solo momentanea, perché per la società il tecnico ha perso il controllo del gruppo: soprattutto, non è più ritenuto in grado di dare la scossa e risollevare una situazione sempre più preoccupante. Un punto nelle ultime sei partite (mai successo durante la presidenza Lotito), zona retrocessione distante appena 6 lunghezze, 8 sconfitte nelle prime 15 partite (non accadeva dal 1984-85) sono alcuni dei numeri che fotografano il momento della Lazio.

Ecco perché negli ultimi giorni è stato contattato l’ex Cristian Brocchi, passato di nuovo in vantaggio sulla pista estera Murat Yakin e la tentazione Lippi. L’attuale allenatore della Primavera del Milan è considerato l’uomo giusto, per attaccamento ai colori biancocelesti e affinità con l’ambiente. Brocchi ha già dato la propria disponibilità, ma prima deve liberarsi dal club rossonero. Per questo, stasera alle 19, dovrebbe essere Pioli a dare avvio al terzo ritiro della stagione. Il condizionale è d’obbligo, perché la situazione può cambiare da un momento all’altro. Forse anche prima della prossima partita di campionato con la Sampdoria: “Se resto? Credo di sì”, ha risposto timidamente il tecnico parmigiano uscendo dal centro sportivo di Formello. Sembrava non crederci tanto nemmeno lui. Da buon capitano non avrebbe mai voluto abbandonare la nave durante la tempesta. Ma la sensazione è che la truppa gli abbia voltato le spalle da un po’ di tempo. E con lei, adesso, pure la società.

La Repubblica