Lazio ora non puoi fallire

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Pioli rialza la Lazio dopo due partite finite male. La sconfitta di Torino contro la Juve e il pareggio interno col Chievo non hanno minato le convinzioni di una squadra ancora al secondo posto ma bisogna scacciare l’incubo di un calo fisico e mentale. Stasera contro il Parma fallito nei tribunali ma non sul campo (tre vittorie, un pareggio nelle ultime cinque uscite nonostante i problemi societari), c’è bisogno di una vittoria per non avvitarsi su se stessi dopo una stagione finora straordinaria. Il tecnico ribadisce le ambizioni della sua creatura: «Le nostre certezze non sono cambiate, domenica abbiamo fatto una buona prestazione. Il secondo posto? Facciamo la corsa su noi stessi».

Niente calcoli, le avversarie per un posto Champions, Roma e Napoli avranno un cammino più facile da qui al 31 maggio ma il tecnico biancoceleste non si scompone: «Si parla spesso di calendari agevoli o meno, ma per me non esistono partite impossibili: lo abbiamo dimostrato come lo hanno fatto altre squadre. La Juve ha perso col Parma, la Fiorentina col Cagliari, noi abbiamo pareggiato col Chievo che aveva vinto a Napoli e fermato la Roma. Ci aspettano scontri diretti ma più avanti, ora pensiamo solo al Parma». Già, una sfida contro la squadra della sua città («spero che tutto finisca bene, sono cresciuto con la maglia crociata addosso», ha detto) che due mesi fa sembrava già scritta. Adesso, invece, l’orgoglio dei ragazzi di Donadoni unita all’emergenza della sua Lazio rende la partita più complicata di quanto possa sembrare. Pioli lo sottolinea e non lo fa per scaramanzia: «Il Parma è un avversario difficile, ci tengo a portare tutta la mia stima a Donadoni e al suo staff che in una situazione molto difficile ha dimostrato grande professionalità e dignità. Saranno avversari tosti, il valore non è da ultima in classifica come dimostrano ampiamente i risultati»

Nessun allarme per le ultime due partite che hanno prodotto solo un punto in classifica: «La squadra ha dimostrato di avere qualità, di concludere più dell’avversario. È chiaro che dobbiamo trarre delle indicazioni dalle tante occasioni costruite contro il Chievo. Siamo pronti a ripartire, l’importante è creare tante situazioni da gol, poi con l’Empoli su 5 tiri abbiamo fatto 4 gol, domenica siamo stati meno precisi, meno fortunati e abbiamo trovato un portiere che ha fatto delle parate importanti». La ricetta per ritrovare la vittoria è semplice: «Voglio una Lazio bella e cattiva. Ogni pallone può essere decisivo, dovremo essere determinati, sono convinto che faremo una grande partita».

Per riuscirci attinge dalla sua rosa con il recupero in extremis di Parolo, Mauri e Klose aspettando Biglia e De Vrij ancora fermi ai box. Ancora tanti gli indisponibili ma non è più il momento di tirarsi indietro, bisogna dare fondo a tutte le energie per battere il Parma dimenticando l’inattesa battuta d’arresto contro il Chievo. Stavolta non saranno più di 35.000 gli spettatori (fino a ieri sera erano stati venduti 12.000 biglietti, gli abbonati sono ltre 18.000), complice il turno infrasettimanale e la pioggia degli ultimi giorni a confermare che l’entusiasmo dei tifosi biancocelesti è sempre alto. Arbitrerà Calvarese di Teramo una sfida piena di trappole per una Lazio che vuole riprendere la marcia verso un sogno chiamato Champions League.

IL TEMPO