Lazio occasione Supercoppa

KLOSE

Il giorno dei giorni, inizia ufficialmente la stagione per Lazio e Juventus. Oggi in scena la Supercoppa italiana, il primo trofeo in palio allo Shanghai Stadium (ore 14, diretta Rai 1). I bianconeri alla ricerca del tris, dopo scudetto e Tim Cup, per dimenticare la delusione della Champions sfumata in finale. I biancocelesti per la bella e per la vendetta: tre sconfitte su tre l’anno scorso contro gli uomini di Allegri. Voglia di poker contro istinto di riscatto, novanta minuti o forse di più. Proprio come lo scorso 20 maggio, con il gol di Matri al 97′.

La Lazio suona la carica, da Marchetti a De Vrij a Djordjevic, il diktat è uno solo: vincere. Anche per fare un regalo a Stefano Pioli, che oggi ha una motivazione in più. Lui, per anni bianconero in carriera, da quando siede sulla panchina biancoceleste non è mai riuscito a battere la Juventus. Se non bastasse, il tecnico emiliano non ha ancora vinto un trofeo da allenatore, e stavolta non vuole fallire: «Ripartiamo da zero, senza pensare a quanto fatto nella scorsa stagione. Siamo pronti per fare una grande partita – spiega con entusiasmo in conferenza stampa – Abbiamo grande rispetto dell’avversario ma siamo consapevoli delle nostre qualità. Con la stessa fame e rabbia dell’anno passato, vogliamo vincere questo trofeo». E a chi gli chiede se la Juventus sia meno forte – dopo gli addii di Tevez, Pirlo e Vidal – Pioli ammonisce severo. Guai a sottovalutare i campioni d’Italia, e a lasciarsi scappare la chance di batterli: «È vero, hanno perso giocatori importanti ma ne sono arrivati altri sia di prospettiva che abituati a palcoscenici di un certo livello. I bianconeri hanno una mentalità vincente, ma vogliamo sfruttare questa possibilità». E la Lazio ci proverà con il modulo più collaudato nella passata stagione, quel 4-3-3 a garantire maggiori sicurezze in difesa e più copertura a centrocampo con Onazi dal primo minuto. Davanti alla porta di Marchetti, la linea composta da Basta e Radu sulle fasce, De Vrij e Gentiletti al centro. Il nigeriano invece in mediana con Biglia regista e Cataldi mezzala sinistra. A guidare l’attacco Klose – Djordjevic ha recuperato ma partirà dalla panchina – e in suo aiuto Candreva e Felipe Anderson. Pioli potrà contare in corso d’opera su Milinkovic-Savic, che è pronto e anzi ha già stupito tutti. Alle squalifiche di Lulic e Parolo rispondono Morrison, Kishna e Keita come assi nella manica.

Ha certamente meno scelte a disposizione Massimiliano Allegri, che per disegnare la Juventus della Supercoppa ha dovuto fare i conti con un infortunio dopo l’altro: out Chiellini, Khedira e Morata. Il tecnico bianconero fa di necessità virtù e sceglie il 3-5-2 grazie al recupero di Barzagli, in difesa con Bonucci e Caceres. Lichtsteiner ed Evra sugli esterni, a centrocampo Sturaro e Pogba completano il reparto con Marchisio in regia. Lì in avanti, la coppia Dybala-Mandzukic: «Rivoluzione sì, ma vogliamo vincere questo trofeo. È il primo appuntamento ufficiale», giura il dg Marotta.

IL TEMPO