Lazio, non c’è la fuga. Pioli, che preoccupazioni

TEDESCHI
Keita
LA LAZIO PAREGGIA CON IL CHIEVO 1 A 1

Niente fuga, un punto guadagnato sulla Roma e due persi dal Napoli. La Lazio è seconda, ma non riesce a sorridere. Il pareggio dell’Olimpico con il Chievo, dopo la sconfitta di Torino con la Juve, si porta dietro preoccupazioni enormi. Perché la squadra di Pioli, incapace di chiudere il conto e di raddoppiare dopo il gol-capolavoro di Klose, s’è fatta rimontare e non ha saputo gestire il vantaggio per due motivi: le assenze pesantissime e una condizione fisica approssimativa. La squadra biancoceleste è esplosa nel cuore della ripresa, finendo la partita sulle ginocchia. Ledesma e Onazi non giocavano da tanto tempo, hanno pagato il conto dopo un’ora di gioco in cui la Lazio aveva prodotto un gol e almeno cinque o sei occasioni, quasi tutte fallite da Candreva e l’ultima da Keita, subentrato a Klose, che ha chiesto il cambio a causa del mal di schiena. Lulic era sulle gambe e Felipe Anderson, da qualche settimana, non è più il razzo che si accendeva e spaccava le partite, terrorizzando gli avversari. Anche il brasiliano è calato di condizione.

GESTIONE – La flessione è diventata più evidente nella domenica in cui a centrocampo mancava la fitta ragnatela costruita da Biglia, la qualità nel palleggio di Cataldi, la fisicità e gli inserimenti di Parolo, non a caso mai sostituito da Pioli. Tra l’ex mezz’ala del Parma e Onazi c’è un abisso, così come Ledesma non ha lo stesso dinamismo e la stessa precisione di Biglia nel gioco in verticale. Si spiega così il pareggio aggiungendo la frenesia sotto porta di Candreva, che almeno è stato il più vivo. Ha costruito gioco, ha provato a risolvere da solo, è stato continuo per quasi novanta minuti.

ASSENZE – E’ il primo pareggio all’Olimpico della Lazio in campionato. A un quarto d’ora dalla fine è arrivato il gol di Paloschi, imbeccato da un tocco di esterno di Radovanovic e soprattutto da un errato intervento aereo di Mauricio. Il brasiliano ha messo fuori causa Radu e senza volerlo ha servito l’ex attaccante del Milan, che nel finale avrebbe potuto trovare anche il raddoppio. Pesantissima l’assenza di De Vrij. Bello, entusiasmante l’Olimpico. In cinquantamila, sino alla fine, hanno provato a scuotere la Lazio. Sono la garanzia migliore per il finale di stagione. Un prezioso alleato di Pioli.

PREOCCUPAZIONI – Il primo tentativo di fuga è fallito e le difficoltà, soprattutto rappresentate dagli infortuni, sono emerse nella settimana che sulla carta doveva permettere a Pioli di fare il vuoto. Klose ha la schiena dolorante, ma dovrebbe farcela per mercoledì. S’è fermato per un problema muscolare anche Mauri e rischia seriamente di saltare il Parma. Tornerà solo Cataldi. Gentiletti e Djordjevic non sono ancora pronti. De Vrij, Parolo, Biglia non potranno giocare neppure domenica prossima con l’Atalanta di Reja, terzo e ultimo ostacolo della settimana in cui la Lazio dovrebbe provare a scappare. Il momento è delicato, complicato, ma la squadra biancoceleste ha le risorse per risollevarsi e ripartire subito. Sei tappe per arrivare al traguardo, un punto di vantaggio, la Champions è ancora a portata di mano.

CORRIERE DELLO SPORT