Lazio ko con l’Inter. Sorpasso fallito

LAZ_INT_1-2

La Champions s’allontana ma non sfuma, la rabbia della Lazio però è infinita. Il mix è letale, Candreva illude poi la doppietta di Hernanes a regalare la vittoria all’Inter. Il solito, classico gol dell’ex che fa infuriare l’Olimpico intero per la capriola a esultare del Profeta. Una «Massa» di errori, due espulsioni biancocelesti e tanti dubbi sulle scelte dell’arbitro di Imperia. Mauricio prima e Marchetti poi si vedono sventolare in faccia il rosso, Icardi sbaglia anche un calcio di rigore. La Lazio in nove uomini alla fine si deve arrendere, si tiene ancora stretto il terzo posto a più tre dal Napoli. Ma la Roma dista ancora una lunghezza, sul secondo gradino del podio. Gemellaggio sugli spalti, biancocelesti e nerazzurri amici come prima. Sotto la curva Nord, la sfilata della Primavera di Inzaghi, fresca di Coppa Italia. Scelte obbligate: Biglia ce la fa, De Vrij no. Pioli conferma il 4-2-3-1, solita difesa, l’argentino con Parolo a schermo della retroguardia. Soliti pure i tre alle spalle di Klose, che torna a prendersi l’attacco dopo il turno di squalifica. Lì in avanti, per Felipe Anderson e Candreva sembra la serata giusta. Altro che «Oh nooo», in tandem fanno gridare i 40 mila dell’Olimpico. Il brasiliano sgattaiola dalla sinistra e confeziona il tocco perfetto, al centrocampista romano non resta che beffare Handanovic. A cambiare tutta la storia della partita però ci pensano le decisioni dell’arbitro Massa. Minuto numero 23, Mauricio trattiene Palacio al limite dell’area, per il direttore di gara è rosso diretto per chiara occasione da gol. Decise le proteste, dubbia l’entità del fallo. Mentre il brasiliano scende in lacrime negli spogliatoi, un altro rinnega quelle versate al suo addio. Minuto numero 26, il calcio di punizione lo batte Hernanes, per la prima volta nella Capitale da avversario. Il Profeta non sbaglia la sua specialità, esulta con la classica capriola e si guadagna i fischi dei suoi ex tifosi. Sembra però piuttosto evidente il fuorigioco di Medel al momento del tiro, a disturbare Marchetti. Niente, il destino ce la mette davvero tutta in una serata storta. In dieci non bastava mica, la Lazio si ritrova addirittura in nove. Stavolta il rosso sventolato in faccia a Marchetti, a fermare Icardi in area, sempre per chiara occasione da rete. Dal dischetto si presenta l’argentino, Berisha non fa neanche in tempo a infilare i guanti che riesce a dirgli di no. Con due uomini in meno e un Pioli nero in panchina, i biancocelesti fanno quel che possono, buona guardia indietro e qualche folata in avanti. Il cuore ce lo mettono tutto, lo stadio intero li sostiene. Ma non basta, le lacrime ancora colpa di Hernanes. Il brasiliano non si lascia sfuggire il tacco di Palacio, con un rasoterra infila Berisha e sigla l’1-2 nerazzurro. Controsorpasso fallito, la Roma resta una lunghezza più su, ma la Champions non è ancora sfumata. Sorride l’ex Mancini, con lui in panchina l’Inter non ha mai perso contro la Lazio, nemmeno stavolta. Si avvicina incredibilmente all’Europa League, traguardo insperato e ora distante solo due punti.

IL TEMPO