Lazio-Juve Vietato fare calcoli

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Un’occasione da non fallire. Stasera all’Olimpico la Lazio di Stefano Pioli riceve la Juventus campione d’Italia da 3 anni e in testa alla classifica dopo le prime 11 giornate con 9 vittorie, un pareggio sul campo del Sassuolo e la rocambolesca sconfitta rimediata a Marassi contro il Genoa. Un test difficile per i biancocelesti ma non impossibile, come dimostrano le ultime sette giornate di campionato, con la Lazio capace di raccogliere 16 punti proprio come i bianconeri (solo il Napoli ha fatto meglio ottenendone 17) nonostante l’ultima, brutta sconfitta rimediata sul campo dell’Empoli.

E proprio dalla prestazione del Castellani deve ripartire stasera la squadra di Pioli. La Lazio di Empoli è stata troppo brutta per essere vera. Disattenta sui calci piazzati – arma migliore, o meglio unica dei toscani – e incapace di reagire dopo il duro uno-due firmato da Barba e Maccarone. «Non possiamo mai mollare – ha ribadito Pioli analizzando nuovamente la partita del Castellani – e quando abbiamo la possibilità di segnare dobbiamo essere cinici e cattivi». Un’indicazione buona per ogni gara, in modo particolare per la sfida di stasera ai campioni d’Italia.

Pioli non fa calcoli, né vuole sentir parlare del possibile favore alla Roma, principale rivale dei bianconeri nella corsa scudetto. Il tecnico emiliano vuole una Lazio concentrata e decisa. «Noi conosciamo bene il nostro obiettivo – ha ripetuto Pioli presentando la sfida alla Juve – vogliamo tornare in Europa. Ho una squadra all’altezza ma la lotta sarà dura fino alla fine: se vogliamo migliorare la nostra classifica, dobbiamo sfruttare anche questa opportunità e battere la Juve».

«Finora la Lazio non ha incontrato squadre superiori», aveva spiegato Pioli prima della partita contro l’Empoli. Stasera, invece, sarà diverso. Il tecnico emiliano non ha dubbi: quella contro i bianconeri sarà la partita peggiore da affrontare. «Giochiamo contro la squadra migliore del campionato – ha osservato l’allenatore biancoceleste – e non penso proprio che gli uomini di Allegri saranno distratti dal prossimo impegno in Champions: hanno vinto 3 scudetti senza mai snobbare gli avversari. Per noi sarà la gara più difficile, ma anche un’occasione per vedere a che livello siamo: per battere la Juventus abbiamo bisogno di tanta convinzione e uno sforzo esagerato».

Dalla sua parte Pioli avrà il pubblico dell’Olimpico: circa 31mila biglietti venduti finora, la possibilità di superare quota 35mila e dunque, contando anche gli abbonati (circa 10mila perché le tessere «cucciolone» non sono valide per questa gara), oltre 45mila tifosi biancocelesti allo stadio. «Per noi è stata una settimana non semplice – ha osservato il tecnico emiliano facendo riferimento alle assenze (Mauri e Ciani tra i titolari, oltre agli acciaccati ma comunque disponibili Radu e Cana) – ma spesso la motivazione ti fa andare oltre la condizione fisica. Per ridurre il gap dalla Juventus dobbiamo giocare al massimo, dobbiamo voler vincere e non aver paura di perdere. Se corriamo tutti insieme, come ha detto Parolo, sembriamo dodici in campo. E con l’aiuto dei tifosi saremo tredici». Del resto, per tornare a battere la Juve in campionato 11 anni dopo l’ultima impresa serve davvero l’aiuto di tutti.

IL TEMPO