Lazio Fuori tutto

Gentiletti

Santiago Gentiletti e poi basta. Il mercato della Lazio termina qui, eccetto sorprese al momento improbabili. Perché il centrale argentino, sbarcato ieri a Roma e atteso questa mattina alla clinica Paideia per le rituali visite mediche prima della firma sul contratto quadriennale da circa 600euro a stagione, è davvero il colpo promesso da Lotito per rinforzare la difesa. E dunque non sembra esserci spazio per il sogno Vlaar, né per Paletta o il giovane Doria, ritenuto ancora acerbo per il campionato italiano e soprattutto troppo costoso per le povere casse biancocelesti, così come l’olandese e l’oriundo.

I tifosi della Lazio non sono soddisfatti. Dalla delusione Astori all’arrivo del 29enne Gentiletti – recente vincitore della Coppa Libertadores col San Lorenzo ma protagonista di una carriera certo non esaltante, con un’unica, fugace e sfortunata apparizione in Francia – il salto è grande così come le perplessità sull’operazione condotta dal presidente Lotito con l’approvazione del tecnico Pioli. Consolarsi con i rimpianti argentini («La partenza di Gentiletti è un fatto e ci dispiace – ha ribadito il presidente del San Lorenzo Matias Lammens – non volevamo venderlo, ma siamo stati costretti dalla clausola rescissoria. Non sarà facile sostituirlo, siamo preoccupati») non è semplice, anche perché nei programmi della Lazio i movimenti in entrata sono terminati e ora c’è un’unica necessità: sfoltire la rosa – al momento extralarge con 39 elementi a disposizione di Pioli compresi i giovani Vinicius, Antic, Elez, Crescenzi, Ceccarelli, Berardi e Minala (in partenza verso Bari) oltre al desaparecido (ma pagato) Sculli – e fare cassa perché i milioni spesi sono tanti, circa 24 per gli acquisti e il riscatto di Candreva dall’Udinese.

Ecco perché il direttore sportivo Igli Tare è al lavoro per piazzare i giocatori in esubero. Il primo in uscita dovrebbe essere Alvaro Gonzalez, richiesto in Inghilterra, in particolar modo dal ricco Southampton. Difficile ricavarne otto milioni di sterline, come scriveva il Mirror due giorni fa, ma l’uruguaiano – ieri nuovamente assente dal campo d’allenamento, chiaro segnale di una trattativa in corso – potrebbe partire per 5-6 milioni di euro facendo risparmiare alla Lazio oltre sei milioni di ingaggio, ovvero il compenso lordo che dovrebbe percepire nei prossimi tre anni.

Più difficile, ma comunque doveroso per la Lazio piazzare gli altri calciatori finiti al margine del nuovo progetto tecnico. Tra questi c’è Michael Ciani, per il quale l’ultimo sondaggio è stato fatto dal Lens senza troppa convinzione. Stesso discorso per Luis Pedro Cavanda: l’Amburgo sembra essersi defilato, trovare un acquirente è sempre più difficile. Poi ci sarebbe Alfaro, oltre ai tanti giovani già ricordati. Vendere tutti porterebbe nella Lazio una cifra importante, un tesoretto che potrebbe essere reinvestito per l’ultimo acquisto. Ma al momento, purtroppo, sembra semplice fantacalcio.

IL TEMPO