Lazio, chance finale per l’Europa

REJA

I titoli di coda del campionato sono partiti, bisognerà soltanto scrivere il finale che potrebbe anche essere molto interessante. Oggi è giornata di scontri diretti tra 6 delle 7 formazioni in corsa per 2 posti in Europa League. La settima, il Milan, affronterà a San Siro il Livorno e sembra avere l’impegno meno difficile. Inter Parma, quelle messe meglio in classifica, si sfideranno al Tardini, Atalanta eVerona a Bergamo e la Lazio cercherà di eliminare dalla lotta il sorprendente Torino di Ventura. Una gara dal valore specifico altissimo, in quanto i biancocelesti dovranno capitalizzare al massimo le 3 gare casalinghe. Ma l’Olimpico resterà ancora vuoto, causa la prolungata e decisa protesta dei tifosi che si raduneranno a Ponte Milvio. Nonostante l’appello dell’allenatore non ci sono possibilità di tregue, quindi si giocherà nel solito clima surreale di uno stadio quasi deserto.

LA CONFERMA
Edy Reja, intanto, ufficializza che guiderà la Lazio anche nella prossima stagione. «Ho un accordo con la società, stiamo lavorando con Tare in prospettiva futura osservando il mercato internazionale». Lotito ha così deciso di ripartire dal goriziano che vorrebbe chiudere in bellezza la travagliata stagione, agguantando una qualificazione che potrebbe stemperare, almeno in parte, le delusioni. Coma avversario si troverà davanti Ventura, un altro veterano della panchina, che ha portato il Toro su posizioni importanti e ambiziose. Una squadra ben organizzata, abile nel gestire il possesso palla, concreta nel finalizzare il volume di gioco. Non saranno della partita 2 attesi protagonisti, come KloseCerci, ma i motivi d’interesse non mancheranno. La Lazio, se vorrà dare corpo all’inseguimento, potrà contare solo sulla vittoria, fondamentale anche per sfruttare il risultato di Parma. Dovrà quindi gestire la pressione dell’incontro con pazienza. «Voglio i tre punti, non possiamo sbagliare».

MODULO
Entrambi i tecnici sono alle prese con problemi di formazione. Reja non avrà a disposizione Konko e potrebbe non avere neppure Biava però, nonostante le defezioni, confermerà il 4-3-3 e rilanceràKeita dall’inizio, dopo il forfait di Napoli. Ma non si fida ancora di Postiga, deludente anche al San Paolo, nonostante i giudizi positivi del tecnico, che assolve anche Novaretti… Perciò, anche contro il Torino, sarà una Lazio senza centravanti di ruolo, costretta ad affidarsi ai soliti e perentori inserimenti di Lulic, agli spunti di Candreva, ai guizzi di Keita. Un assetto che, almeno in partenza, si presenta più compatto per limitare le ripartenze dei granata, sempre temibili, che avranno nel capocannoniere Immobile il punto di riferimento costante. Molte delle possibilità dei biancocelesti dipenderanno da come i difensori riusciranno a controllare il goleador, esorcizzando il fantasma di Higuain.

IL MESSAGGERO