Lazio, caccia alla svolta

pioli tw

Era il 4 aprile del 2013 e il cammino della Lazio di Petkovic fu bloccato dall’arbitraggio dello scozzese Gollum mandato allo stadio Sukru Saracoglu per aiutare il Fenerbahce. A Istanbul finì 2-0 con un rigore ridicolo concesso ai padroni di casa, l’espulsione di Onazi e altre decisioni discutibili, poi al ritorno la rimonta non si concretizzò e i biancocelesti non conquistarono la semifinale di Europa League. Stasera si torna sul luogo del delitto quasi tre anni dopo, sempre nella capitale turca, siamo ai sedicesimi e c’è il Galatasaray, un cliente ancora più difficile di quel Fenerbahce sospinto dalla Uefa di Platini. N

Nell’inferno della Turk Telecom Arena, ci saranno Podolski e Snejider ad attendere Biglia & Co. non Yilmaz che, per fortuna di Pioli, ha scelto i soldi cinesi proprio qualche giorno prima di poter incrociare gli scarpini col club che lo aveva a lungo corteggiato. Alla vigilia il tecnico della Lazio è convinto di poter svoltare una stagione fin qui deludente confortato dai timidi segnali di ripresa degli ultimi due mesi (guadagnati quattro posizioni in classifica ed è uscita battuta solo Juve e Napoli). «Mi aspetto un match combattuto – ha detto Pioli – contro un avversario forte che ha perso solo una partita in Champions contro l’Atletico Madrid. Ha ritmo, intensità e noi dovremo giocare con le stesse caratteristiche. Vogliamo andare avanti». Saranno presenti 300 tifosi laziali, l’allenatore emiliano non è preoccupato dall’aspetto ambientale: «In aeroporto ho visto tanti laziali, verranno per supportarci. Dal pubblico avversario possiamo trarre molto calore e trasformarlo in carica così come è successo nelle ultime trasferte. A me la Lazio è piaciuta nelle ultime uscite, bisognerà difendere in undici, cercheremo di fare del nostro meglio. Servirà compattezza e voglia di riuscire ad attaccare e difendere da squadra».

Sull’altro fronte il tecnico Denizli punta sul pubblico: «La Lazio è una squadra tosta, ma noi avremo il tifo di 50.000 spettatori: saranno decisivi». In questo senso sarà importante anche l’arbitro, l’inglese Oliver ma ci vorrà soprattutto una Lazio con tanto cuore per giocarsi poi tutto giovedì prossimo all’Olimpico.

IL TEMPO