Lazio, annuncio Astori atteso in settimana Lotito: «L’accordo si fa, roba di spiccioli»

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Una promessa in tackle: «Ti darò Astori, lo avrai in ritiro», ha giurato Lotito al telefono a Pioli. Eppure la telenovela continua. Da Forte dei Marmi ieri entrava a gamba tesa sul Cagliari per infrangere l’ultima onda: Giulini spinge controcorrente per la cessione del difensore all’Inter, finge di non gradire il pressing della Lazio sull’entourage del giocatore. Ma Lotito non molla. E’ certo d’arrivare alla svolta nelle prossime ore, addirittura di ‘annunciare Astori fra domani e dopodomani. In Sardegna remano contro, in realtà per racimolare più soldi possibili: la richiesta di 8 milioni deve scendere a 6,5 milioni, al massimo a 5 più uno fra Cataldi o Tounkara. «Parliamo di spiccioli», urlava ieri il presidente biancoceleste, con tre cellulari all’orecchie. Sempre più ds in questo mercato, dopo quello fallimentare di un anno fa. Tare continua invece a monitorare il fronte De Vrij: «Futuro? Mica è detto che finisca in Inghilterra», ha sussurrato il 22enne con un sorriso ai cronisti olandesi. A Manchester sono certi che van Gaal se lo trascinerà allo United, ma anche l’entourage del centrale del Feyenoord smentisce: «Tutte voci, non c’è nulla di concreto». Così la Lazio può ancora sperare.

ABBONAMENTI
Prega invece Lotito per la prossima campagna abbonamenti: «Abbiamo assestato diversi colpi in queste settimane, ma siamo ancora sul mercato, pronti a rinforzare il reparto difensivo. Mi auguro che l’impegno e lo sforzo profusi vengano ripagati con il plauso e l’interesse, l’attenzione e l’assenza di pregiudizio da parte dei tifosi. Sarebbe meraviglioso – scrive Lotito nel solito comunicato giornaliero – se centinaia di bandiere tornassero a sventolare anche in Curva Sud. Sarebbe il sostegno più forte per i giocatori in campo e la garanzia di una ritrovata armonia». A proposito, ora è sereno Ederson: un altro calvario finito, è pronto al rientro dopo lo strappo a gennaio. Potrebbe servigli un periodo più lungo di ricondizionamento atletico, ma già riassapora il rilancio: «Grande settimana di lavoro – twittava felice e contento ieri – e ora la presentazione a Formello». La terza rinascita biancoceleste. Ci conta, Pioli. Tecnicamente Ederson rimane un valore aggiunto. La tenuta però ha troppo spesso tradito il brasiliano. Ormai sono tutti scettici a Formello sull’ex Lione. Tanto fragile, parecchio sfortunato. Da oggi inizierà un altro anno zero anche per Honorato. La Lazio riparte: tre giorni di visite mediche e test sul campo. Lo sbarco ad Auronzo avverrà giovedì: la squadra lavorerà sotto le Tre Cime di Lavaredo sino al 26 luglio.

PROGRAMMA RITIRO
Sulle Dolomiti in programma sei amichevoli, addirittura due (contro l’Asiago Team e il Perugia) fra mattina e pomeriggio dell’ultimo giorno di ritiro. Dal 27 al 30 o 31 luglio la truppa riposerà, quindi ripartirà per la tournée tedesca (2-10 agosto). All’appello mancheranno i nazionali, reduci dal mondiale e quelli che continuano a viverlo: Marco Parolo, Antonio Candreva, Senad Lulic, Eddy Onazi (tra l’altro infortunato), Alvaro Gonzalez, Lucas Biglia, Miroslav Klose. Questi s’aggregheranno ai compagni tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Ad Auronzo attesa una spedizione di 25 uomini. Pioli ha scelto i baby Primavera che lavoreranno ai suoi ordini: insieme al portiere Guerrieri sono stati chiamati i difensori Elez (centrale adattabile da centrocampista) e Filippini (terzino sinistro). Ci sono anche i centrocampisti Antic e Oikonomidis. Niente da fare per l’attaccante Tounkara, è stato punito insieme a Minala. Non è la Lazio per giovani impertinenti.

IL MESSAGGERO