Lazio al fotofinish tra gioie e dolori

ANDERSON_PIOLI

Quando mancano novanta minuti alla fine di una stagione, quando ti giochi ogni obiettivo in quell’ultima giornata. Corrono più lente le lancette, significa che sono finali da non sbagliare. È un po’ la storia della Lazio, quante partite a decidere se accarezzare un sogno o abbandonarlo sul più bello.

Gli ultimi novanta minuti del campionato per la Champions, questo vale la sfida con il Napoli al San Paolo. I partenopei di Benitez a -3 ma con gli scontri diretti a favore: gli uomini di Pioli vogliono vincere, basterebbe anche un pareggio. Pochi calcoli, l’orologio gira.

Nel passato, beffe e sorrisi. Amare quelle recenti, per ben due volte l’Europa che conta sfuma all’ultimo respiro. Stagione 2010/11, la qualificazione in Champions a un passo e l’Udinese acerrima nemica (65 punti, a più due). All’ultima giornata la Lazio di Reja strapazza il Lecce (2-4), i friulani trovano uno 0-0 contro il Milan. A parità di punti al quarto posto, è solo la differenza reti a condannare i biancocelesti. Un anno dopo, copione simile. Ancora l’Udinese, vince con il Cesena e conserva quei due punti in più per blindare un posto nell’Europa dei big. Inutile la vittoria laziale per 3-1 contro l’Inter.

Ancora più decisivi gli ultimi novanta minuti quando ti giochi lo scudetto. Le lacrime della stagione 1998/99, il Milan scippa il titolo alla Lazio per un solo punto. Dopo il contestato pareggio con la Fiorentina alla penultima, la Lazio non sbaglia con il Parma ma non basta.

Il sorriso l’anno dopo, nel modo più incredibile. Lo scudetto conquistato il 14 maggio 2000, dopo aver regolato la Reggina (3-0), grazie alla pioggia del Curi e al Perugia: la Juventus fermata 1-0 sotto al diluvio, stavolta quel punto in più basta alla truppa di Eriksson per festeggiare il tricolore. Un altro titolo perso, proprio al fotofinish, nel 1972/73 dalla Lazio di Maestrelli. Guarda caso a Napoli, la sconfitta per 1-0 tra risse e pianti, la fatal Verona per il Milan e la Roma che consegna lo scudetto alla Juventus.

Senza dimenticare che l’Inter ha ancora gli incubi di quel 5 maggio 2002, i biancocelesti fanno a pezzi il tricolore dei nerazzurri con un roboante 4-2, quell’ultima vittoria vale la qualificazione alla Coppa Uefa senza passare per l’intertoto. In altre due occasioni invece la Lazio se l’è fatta sfuggire proprio alla fine: nella stagione 1997/98, quando la sconfitta con il Bologna nell’ultima giornata le nega un posto in Europa, e in quella 1989/90 quando manca la Uefa per colpa di una sconfitta di nuovo a Napoli (sempre per 1-0).

Per gli ultimi novanta minuti dell’anno sono passate anche le salvezze, da quella storica nel 1986/87 nello spareggio con il Campobasso per non retrocedere in serie C (il San Paolo porta bene quella volta), a quella del 1983/84 quando alla Lazio basta un 2-2 con il Pisa per restare in serie A. Nell’era Lotito, i biancocelesti conquistano la salvezza all’ultima giornata nella stagione 2004/05, grazie al 3-3 con il Palermo chiude a due punti dalla serie cadetta.

La squadra di Pioli si gioca ben altri obiettivi, con il Napoli sarà una finale per la Champions. Il tecnico si potrebbe affidare alla difesa a tre (modulo anti Juventus), out Radu, a un passo dal forfait Biglia e Klose. Pronti Mauricio, Cataldi e Djordjevic.

IL TEMPO