Lazio, adesso o mai più

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Ci siamo, la prima finale è arrivata. Sampdoria-Lazio a Marassi, terz’ultima gara di campionato, un rush finale da brividi. La corsa verso la Champions League non è ancora finita, la banda Pioli non ha paura, il traguardo è a pochi passi: «Saranno quindici giorni decisivi – ha svelato il tecnico emiliano in conferenza stampa – non esiste una partita più importante dell’altra. Lavoriamo da dieci mesi, abbiamo creato un gioco, uno spirito, ci dobbiamo basare su questo. Siamo lì dove sognavamo di essere». Tutte gara decisive, nessun ragionamento all’orizzonte, scenderà in campo la miglior Lazio possibile: «Con la Samp è fondamentale, quattro giorni sono sufficienti per recuperare energie in vista della Coppa. I blucerchiati stanno facendo un ottimo torneo, sono aggressivi, ci somigliano per come giocano».

Forza fisica e mentale, il giusto mix per tornare a volare, Pioli crede nei suoi ragazzi: «Ci parlo tutti i giorni, da mercoledì il nostro calendario è cambiato. Abbiamo fatto tante cose positive, la squadra pensa di meritare risultati importanti. Faremo di tutto per ottenerli. Il nostro potenziale è sotto gli occhi di tutti, si è visto durante il corso della stagione». Particolare attenzione all’aspetto tattico, guai a sottovalutare l’undici di Mihajlovic: «Ci attende un match molto simile a quello di Bergamo, la Samp è fisica e aggressiva. Dobbiamo rispondere colpo su colpo». Dopo la sfida contro l’Inter, è inevitabile non pensare al prossimo direttore di gara: «È sbagliato guardare indietro, a quello che è successo in passato. Non rientra nel mio modo di essere. Però spero che il migliore in campo sia Mazzoleni e che il risultato sia deciso dai giocatori». Emozioni e sensazioni uniche, Pioli vivrà due settimane di passione, la Lazio sarà protagonista a prescindere: «Io e i ragazzi dobbiamo essere soddisfatti e felici di essere in un momento così. È fondamentale affrontare il finale di stagione con grande entusiasmo. A parole meritiamo il secondo posto, ma dovremo dimostrarlo sul campo».

Voglia e cattiveria, impossibile da fermare, ci proverà l’ex Mihajlovic: «Quando incontro la Lazio per me è sempre un’emozione – ha raccontato il tecnico doriano – ma per 95’ non avrò né amici né ricordi. Da quando sono alla Samp il mio bilancio è negativo, spero di rifarmi».Formazione: si tornerà al 4-3-3. Possibile ingresso dall’inizio di Gentiletti ma Novaretti resta in vantaggio. Ciani l’altro centrale (De Vrij è stato convocato ma non è in grado di partire dall’inizio), Basta e Radu i due esterni, Berisha al posto dello squalificato Marchetti. In mezzo Parolo, Ledesma e Lulic (panchina per Cataldi. In attacco Candreva, Klose e Felipe Anderson.

IL TEMPO