Lazio a nervi scoperti: rissa in allenamento tra Hoedt, Wallace e Anderson

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C’è troppa tensione nel ritiro estivo della Lazio. Non quel classico e sano agonismo fatto di entrate dure in allenamento, ma qualcosa che stavolta è andato oltre il consueto. Prima l’accanimento (atteso) dei tifosi della Lazio nei confronti di Lucas, arrivato mercoledì sera in ritiro. Dopo un’iniziale freddezza generale da parte dei tifosi presenti, nell’allenamento pomeridiano il giocatore è stato preso di mira, con ripetuti cori di dissenso (eufemismo) nei suoi confronti e inviti ad andarsene a Milano: “Capitano indegno, vattene a Milano”.

RISSA IN ALLENAMENTO HOEDT-WALLACE-ANDERSON – Nella seduta mattutina, Biglia aveva invece risposto con un “non credo”, alla domanda di un tifoso rossonero che gli chiedeva se fosse vicino a diventare un calciatore del Milan. Ma il vero caos è successo poco dopo e questo è stato decisamente molto meno atteso. Nel corso della partitella finale, Hoedt portava palla e Felipe Anderson è entrato in molto duro (probabilmente per reazione ad una gomitata fortuita). L’olandese si è rialzato e ha preso di petto il brasiliano, è arrivato di corsa Radu per tentare di dividerli, ma è stato spintonato via da Hoedt. La stessa cosa non è successa con Wallace, arrivato di corsa per difendere il suo connazionale. E lo scontro tra i due difensori della Lazio è stato molto movimentato, sono volati pugni oltre che spintoni. Una rissa vera e propria, sedata poco dopo con l’intervento di tutta la squadra. A farne le spese è stato Felipe Anderson, uscito dal campo con un labbro sanguinante e la borsa del ghiaccio. E quando gli animi si stavano raffreddando, con i senatori Lulic e Radu tra i più impegnati a riportare la calma, dalla tribuna un tifoso ha urlato ai giocatori di non picchiarsi tra di loro, ma nel caso di prendersela con Biglia. Una considerazione fuori luogo, ovviamente, che non è stata gradita in particolare da Ciro Immobile: l’attaccante ha preso un pallone e lo ha lanciato verso la tribuna come gesto di stizza, senza colpire nessuno.

MERCATO, LA JUVENTUS SU DE VRIJ – Il Milan va su Bonucci? La Juventus pensa di consolarsi con de Vrij. Questo effetto domino potrebbe cambiare nuovamente le strategie di mercato della Lazio, perché il difensore olandese è sempre in scadenza di contratto a giugno 2018 e di rinnovare con il club biancoceleste attualmente non ne ha ancora la minima intenzione. Alla base di questa sua scelta, secondo la società di Lotito, c’è proprio il corteggiamento dei bianconeri, un flirt iniziato – come anticipato da Repubblica – subito dopo la finale di Champions League persa a Cardiff contro il Real Madrid. In quel momento c’è stato il primo contatto tra la Juventus e de Vrij, un semplice sondaggio per valutare l’eventuale disponibilità dell’olandese a trasferirsi a Torino, nel caso in cui uno dei tre big della difesa fosse partito. Il riferimento era chiaramente alla situazione di Bonucci, che in quell’occasione sembra aver avuto il famoso litigio all’interno dello spogliatoio con Massimiliano Allegri.

LOTITO CHIEDE ALMENO 25 MILIONI – Poi c’è la richiesta economica che fa Lotito per il suo difensore, ben 25 milioni di euro nonostante il contratto in scadenza a giugno 2018. Difficile la Juventus possa accontentare questa richiesta, più probabile che possa nascere nel caso una trattativa per tentare di far scendere almeno a 20 l’investimento. Tutto, comunque, è legato all’eventuale cessione di Bonucci. Se questa non dovesse concretizzarsi (oltre al Milan ci sono anche Manchester City e Chelsea), allora i bianconeri non avrebbero alcuna fretta di forzare la mano e proverebbero a prelevare l’olandese l’estate prossima, a parametro zero.

CONTESTAZIONE PER BIGLIA AD AURONZO – Intanto ad Auronzo di Cadore, primo giorno di lavoro con la squadra per Lucas Biglia, arrivato mercoledì sera in ritiro. Dopo un’iniziale freddezza generale
da parte dei tifosi presenti, nell’allenamento pomeridiano il giocatore è stato preso di mira, con ripetuti cori di dissenso (eufemismo) nei suoi confronti e inviti ad andarsene a Milano. Nella seduta mattutina, Biglia aveva invece risposto con un “non credo”, alla domanda di un tifoso rossonero che gli chiedeva se fosse vicino a diventare un calciatore del Milan. In realtà i fatti dicono altro: il giocatore a ore lascerà il ritiro per raggiungere Montella.

 

La Repubblica