Lauda: «È una Ferrari di m…»

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Si racconta che in Ferrari abbiano preso malissimo l’analisi dell’ex Niki Lauda a El Pais: «A Maranello hanno fatto una macchina di m..». Il re è nudo. A vestirlo ci sta pensando Alonso anche se non è chiaro fino a quando sarà disposto a farlo. In tempi di magra e di ripetute delusioni, il sito ufficiale del Cavallino lo celebra: «Alonso con il coltello tra i denti, intrattenitore d’eccezione». In pista tiene giù il piedone, dopo il secondo pit-stop cerca perfino di attaccare Bottas, poi le Pirelli crollano, la benzina è lì lì per finire, la strategia non è calibrata su Vettel (si sono marcati per due terzi di corsa) e si vede sfuggire la Williams: in classifica piloti ha 96 punti contro i 91 del finlandese.

«Penso che abbiamo fatto il massimo di ciò che potevamo – ha commentato il pilota di Oviedo – Sicuramente vogliamo lottare per posizioni di podio, ma oggi quelli davanti, compreso Vettel, erano molto veloci. La lotta era con Ricciardo. Non pensiamo al futuro, siamo ancora concentrati su questa stagione perché abbiamo da conquistare punti importanti nel mondiale costruttori e oggi la Williams è salita sul podio, quindi non è andata bene per noi». Tra una settimana i 70 giri dell’Ungheria: «Speriamo di andare a punti con entrambe le Ferrari».

Saranno fischiate le orecchie a Raikkonen che vive questa stagione come un lungo interminabile incubo: chiunque lo sorpassava si portava via un ricordino della F14T. «Sono partito bene e non avevo problemi con le mescole, ma per due volte sono rimasto bloccato e non avevo spazio. La prima volta volavano pezzi e la seconda ho rotto l’ala anteriore – ha commentato il finlandese suonato – Avere una macchina intera mi avrebbe aiutato». E lo avrebbe aiutato anche una strategia meno raffazzonata. Lui che guidava, ha chiesto con insistenza di rientrare perché le gomme erano finite: «Dobbiamo pittare, non ce la faccio più a tenere la macchina, così perdiamo la gara» e dal muretto gli hanno risposto di continuare per altri 4 giri. Disperato, ha forzato l’embargo. Resta inspiegabile l’atteggiamento degli ingegneri visto che nessun pilota supplica di fare il pit-stop se può restare in pista. «Le lamentele via radio? Non credo sia il momento di parlarne», ha concluso Kimi. A metà campionato, la Ferrari ha 121 punti contro i 188 della Red Bull e i lunari 366 della Mercedes. Anche se non lo ammette sta spostando impegno e risorse sul 2015, in cui le power unit dal fiato corto saranno modificabili per il 40%.

Il Tempo