L’attesa infinita di Prandelli

Cesare_Prandelli

È un’attesa snervante, rischia di far perdere la pazienza anche a Prandelli, l’appuntamento per la firma è diventato un intrigo senza fine. Eppure con la Lazio c’è l’accordo totale, un biennale da 1,8 milioni di euro a stagione, intesa raggiunta lunedì scorso a Roma.

Da quel momento solo contatti telefonici e rassicurazioni di ogni tipo, la settimana s’è chiusa con una stretta di mano: «Non posso dire nulla per rispetto nei confronti del presidente e della società – ha spiegato l’ex viola due giorni fa – le valutazioni nei miei confronti continuano». In realtà Lotito e Tare non hanno mai smesso di riflettere e di prendere in considerazione altri profili: la pista Prandelli non s’è ancora raffreddata (ieri c’è stato un altro contatto), potrebbe decollare da un momento all’altro (resta comunque il favorito), ma anche saltare clamorosamente.

Per prestigio è il migliore tecnico a disposizione, l’unico in grado di trasmettere un briciolo d’entusiasmo ai tifosi, un nome spendibile per la piazza. Nel weekend è rimasto a Firenze, s’è rilassato con la famiglia, è in attesa di una chiamata per rientrare a Roma. Le consultazioni però proseguono, la Lazio probabilmente ha iniziato a muoversi anche su altre piste, magari su un tecnico straniero (Sampaoli è sfumato dopo il viaggio in Spagna).

Impensabile poter ripartire – dopo una stagione simile – da Maran o Gasperini, la società è consapevole di non poter fallire un’altra volta, c’è bisogno di un allenatore di esperienza in grado di risollevare l’ambiente. Non sarà Ventura – il gradimento di Lotito c’è – la panchina dell’Italia ormai è a un passo, la firma è attesa per il 4 giugno. Difficile ipotizzare la permanenza di Inzaghi, entrato al comando per le ultime sette partite di campionato.

Simone ha fatto una grande impressione alla società, ha trasmesso fiducia al gruppo, è considerato un predestinato, ma verrebbe risucchiato dalle critiche qualora partisse male. Il suo futuro probabilmente sarà a Salerno, non tornerà in Primavera, lo ha già comunicato pubblicamente.

Oggi potrebbe essere una giornata importante, Cesare Prandelli non aspetterà in eterno la Lazio, ha bisogno di qualche garanzia in più per non uscire totalmente fuori dal giro. Infatti, nonostante le smentite di rito, il mister di Orzinuovi, dopo il colloquio con Lotito, ha ringraziato e rifiutato anche l’offerta dell’Atalanta. Un rebus difficile da risolvere, senza trascurare troppo la situazione legata a Stefano Pioli: l’ex tecnico biancoceleste è ancora alla ricerca di una nuova sistemazione, da qualche giorno ha rifiutato una proposta da parte dell’Anderlecht, difficilmente però resterà fermo.

La Lazio spera di liberarsi al più presto dell’ingaggio (1,1 milioni di euro fino a giugno), la decisione finale sul nuovo allenatore potrebbe dipendere anche da questo, tra poco tutto sarà più chiaro. Tare si era dato una settimana di tempo per ufficializzare il tecnico, sono trascorsi già 10 giorni, la firma potrebbe slittare ancora. Manca un mese al raduno di Formello, la nuova stagione è alle porte, la dirigenza si augura di chiudere il discorso al più presto. È fondamentale ripartire col piede giusto, non sono ammessi altri errori, l’ambiente non li digerirebbe. Cesare Prandelli resiste, è in pole position, ma occhio alle sorprese: con Lotito mai dire mai.

IL TEMPO