L’Argentina vuole il primato

messi_arg_bos

Oggi nell’ultima giornata del girone F, l’Argentina sempre più nei piedi – e ai piedi – di Lionel Messi, affronta la Nigeria. Le due formazioni scenderanno in campo all’Estadio Beira-Rio di Porto Alegre alle ore 18 italiane (diretta Sky Mondiale 1), giocandosi il primo posto nel girone (l’Argentina) ma anche la certezza del passaggio agli ottavi di finale (la Nigeria).

Al fischio d’inizio, sarà l’Albiceleste in vantaggio per chiudere al comando, forte dei sei punti messi in cascina contro la Bosnia Erzegovina e l’Iran. Recita quattro, invece, la casella degli africani, in virtù del poco esaltante pari contro gli iraniani di Queiroz prima della vittoria con la compagine di Pjanic e Lulic.

Il commissario tecnico dei sudamericani, Alejandro Sabella, riposto ormai in cantina il 4-4-2, sembra deciso a puntare sullo schema «suggeritogli» da Messi con la «pulce» supportata in attacco dalla temibile coppia Aguero-Higuain. Appare quindi certa la conferma dell’undici che ha affrontato e superato solo al novantunesimo con una perla del suo numero 10 gli asiatici nella seconda giornata del girone. La Nigeria, già sazia dell’insperata qualificazione guadagnata addirittura con un turno d’anticipo, proverà senza troppi calcoli a fare il miracolo di battere i superfavoriti. Un eventuale successo che regalerebbe agli uomini di Keshi il primo posto nel girone e gloria eterna. Negli ultimi tre confronti diretti, una vittoria per la Nigeria (4 a 1 nel 2011), e due successi per l’Argentina (1 a 0 nel 2010 e 3 a 1 nel 2011).

Dopo la debacle della Nazionale di Prandelli, in campo ci saranno gli ultimi tre italiani ancora protagonisti a Brasile 2014. La Fifa ha infatti affidato a Nicola Rizzoli la direzione della gara, che sarà coadiuvato dai guardalinee Renato Faverani e Andrea Stefani.

Nell’altra sfida del girone, l’Iran si gioca le ultime chance di una storica qualificazione contro la Bosnia Erzegovina già eliminata. Per l’impresa, agli uomini guidati dal tecnico portoghese Carlos Queiroz, non basterà la vittoria ma sarà necessaria la contemporanea sconfitta della Nigeria. In questo caso sarà decisiva la miglior differenza reti (al momento l’Iran è a -1 e la Nigeria a +1). Arbitrerà lo spagnolo Carlos Velasco Carballo, anche lui inaspettatamente «orfano» della sua nazionale.

IL TEMPO