L’Amore non ha colori

Amore colore

Per molti l’amore per una squadra di calcio è un’amore ingiustificato, una cosa da persone che non sanno come perdere il loro tempo, ma parlano perchè non sanno, perchè non si sono mai innamorati.

Sono romanista, ma credo che potrei essere anche del Palermo o del Verona, non cambierebbe nulla, quando un uomo ed una donna si amano non contano il colore della pelle o l’appartenenza geografica, conta solo quella miscela esplosiva che fà battere forte il cuore all’unisono e che rende la persona che hai vicino la cosa più bella che ci sia anche se per tutto il mondo non è così.

Ho iniziato presto ad amare la Roma, a quattro anni, direte voi che è impossibile ed invece vi dico che si può. Mia nonna che ormai non c’è più era laziale sfegatata e viveva con noi e nel 1974 quando avevo sette anni ha provato in tutti i modi a farmi tifare per l’altra faccia della Capitale, ho a casa in un cassetto dei ricordi sciarpette, bandiere, poster di Chinaglia e Garlaschelli, dischi nei quali si inneggia a “Pulici, Facco, Martini, Wilson….” ma non ho ceduto, sono rimasto fermo nel mio amore per i colori giallorossi.

Ma si sà che l’amore è una cosa che ti travolge, se una persona ama, quando vede due ragazzi che si baciano è felice, quando vede un gesto d’amore di qualcun’altro è come se lo vivesse sulla sua pelle.

Capita allora che nel maggio 1987 un caro amico laziale fino al midollo mi chiede di accompagnarlo in quella che potrebbe essere l’ultima apparizione in serie B della squadra capitolina, vuole che vada con lui perchè per tutto l’anno l’ho sostenuto perchè alla fine quella Lazio che partiva penalizzata non mi andava, nonna era morta ad ottobre e credo che ne sarebbe rimasta addolorata e presi come dire in simpatia la squadra laziale.

Quel pomeriggio mentre tutti piangevano perchè ormai la squadra stava scivolando in C, forse fui tra i pochi in Nord a vedere il gol del compianto Giuliano Fiorini che teneva aggrappata la Lazio alla serie B, esultai, piansi, forse pensando a mia nonna, forse perchè partecipavo all’amore per quella squadra, forse perchè vedevo un popolo che stava impazzendo d’amore…boh non lo sò, ma quel gol è uno dei ricordi più forti che ho legati ad una partita di calcio….e pensare che non neanche era una partita della mia amata Roma……

Fabrizio Zanelli