La Serie A top secret Allenamenti schermati e partite oltreoceano

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Lontano da tutto e soprattutto da tutti. Mai come quest’anno la serie A getterà le basi all’estero. E non solo perché è attesa la solita invasione di stranieri. Complice anche il Mondiale che restituirà alle squadre in ritardo molti giocatori, il lavoro tattico subirà un’accelerata solo nella seconda parte della preparazione. E poi c’è l’effetto tournée: Milan, Inter e Roma volano negli Stati Uniti, la Juve in Asia, la Fiorentina in Sudamerica. Soprattutto a caccia di soldi per far quadrare un pochino di più i conti. È quindi una Serie A top secret quella che sta nascendo.

La Juventus ad esempio scossa dallo shock dell’addio di Antonio Conte, si è messa al lavoro tra le mura di Vinovo. Tutto ampiamente previsto: niente bagni di folla all’ombra dell’Alpi e soprattutto allenamenti blindati, chiusi a media e tifosi. Una scelta che con il senno di poi si è rivelata quanto mai utile per tenere Massimiliano Allegri e la squadra al riparo dal clima di tensione che il terremoto Conte ha provocato.
Il primo Milan di Filippo Inzaghi non ha di questi problemi. L’onda lunga dell’entusiasmo del raduno resiste, ma Milanello resta un fortino. Basti pensare che l’allenatore preferisce far lavorare la squadra sul campo ribassato, lontano da occhi indiscreti. E per la prima partitella di domenica scorsa, la società ha avuto il suo bel daffare per convincere Inzaghi a farla svolgere sul campo esterno. Per il resto off-limits perché fin dai primi giorni di ritiro con l’esperto Gianni Vio si è lavorato sugli schemi offensivi su palle inattive.
Muove i primi passi a Trigoria anche la Roma, che Garcia già nella passata stagione aveva provveduto a schermare dagli «spioni». La montagna può aspettare, si farà una toccata e fuga in Austria solo di ritorno dagli Usa. Anche l’Inter sarà oltreoceano e proprio contro i giallorossi disputerà una delle amichevoli prestigiose. Fedeli alla classica preparazione in montagna, i nerazzurri domenica salutano Pinzolo dopo dieci giorni. E comunque anche Walter Mazzarri non ha scoperto più di tanto le carte, lo conferma il fatto che la difesa a quattro, che dovrebbe essere la grande novità tattica dei nerazzurri è stata provata solamente giovedì scorso. Probabilmente ci si lavorerà negli Usa e soprattutto alla Pinetina dove essere «spiati» è praticamente impossibile. 

Due settimane invece a Dimaro, Val di Sole, per il Napoli di Rafa Benitez che comunque non è andato oltre partitelle che di indicativo hanno avuto poco. Molto di più diranno i prestigiosi test con Barcellona e Psg, in vista dei preliminari di Champions. Il Napoli di fatto, tra le grandi, è l’unica che rimarrà nel Vecchio Continente. La Juve, dopo il Cesena, si dividerà tra Singapore e Australia senza incrociare top club. Inter e Roma come già detto si affronteranno alla Guinness Cup negli Usa e poi se la vedranno sia con il Real Madrid che con il Manchester United. Stesso torneo, ma gruppo diverso, per il Milan: Liverpool, Olympiacos e Manchester City gli avversari. Anche la Fiorentina ha in mano il passaporto: destinazione sudamerica, per poi chiudere in Polonia con il Real Madrid. Antipasto di grande calcio, ma l’unico piatto casalingo è Napoli-Psg al San Paolo, per il resto all’Italia resta solo il trofeo Tim: Milan, Juve e Sassuolo. Perché il richiamo dei soldi porta lontano una Serie A che gioca a nascondino.

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