La scia di sangue lasciata dall’Isis in Occidente

POLIZIA PARIGI

A seguire i principali attentati contro obiettivi occidentali rivendicati o attribuiti ai jihadisti dello Stato islamico (Isis) che oggi ha rivendicato l’attacco sferrato da due suoi “soldati” in una chiesa cattolica in Francia.

– 26 luglio 2016: Francia Un prete viene sgozzato durante una presa di ostaggi in una chiesa cattolica di Saint-Etienne-du-Rouvray, nel nordovest della Francia. Il religioso è stato ucciso da “due terroristi che si richiamano a Daesh” (acronimo arabo dell’Isis), dichiara il presidente François Hollande. L’Isis annuncia che i due assalitori erano suoi “soldati”.

– 24 luglio 2016: Germania Un rifugiato siriano, a cui era stata negata la domanda di asilo, si fa esplodere nel centro di Ansbach, in Baviera, in prossimità di un festival di musica. L’attentato provoca 15 feriti e la morte del kamikaze. Il ministro dell’Interno bavarese annuncia che il siriano aveva “giurato fedeltà” all’Isis che rivendica l’attentato affermando che il kamikaze era un suo “soldato”.

– 18 luglio 2016: Germania Un giovane richiedente asilo che afferma di essere afgano (la polizia ritiene che potrebbe essere pachistano) ferisce cinque persone, di cui due gravemente, in un treno regionale attaccandole con un’ascia e un coltello. La polizia lo uccide. L’Isis rivendica l’attacco.

– 14 luglio 2016: Francia Un tunisino di 31 anni, Mohamed Lahouaiej-Bouhlel, alla guida di un camion si lancia sulla folla al termine dei fuochi d’artificio del 14 luglio a Nizza, falciando 84 persone, fra cui diversi bambini, e ferendone più di 330. L’attacco viene rivendicato dall’Isis.

– 28 giugno 2016: Turchia Quarantasette persone restano uccise in un triplice attentato suicida all’aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. Secondo il primo ministro Binali Yildirim “gli indizi puntano verso Daesh”.

– 13 giugno 2016: Francia Omicidio di un poliziotto e della sua compagna, anche lei agente di polizia, nei pressi di Parigi. Il duplice e sanguinoso attacco viene rivendicato da un uomo che ha giurato fedeltà all’Isis.

– 12 giugno 2016: Stati Uniti Un americano di origine afgana uccide 49 persone in un club gay di Orlando (Florida). L’uomo aveva giurato fedeltà allo Stato islamico in una telefonata al numero delle emergenze dopo aver dato il via all’attacco. L’Isis rivendica il massacro, compiuto da “un soldato del califfato”.

– 22 marzo 2016: Belgio Una serie di attacchi suicidi, rivendicati dall’Isis, provocano 32 morti e più di 340 feriti all’aeroporto di Bruxelles e nella stazione della metropolitana di Maelbeek, nel centro del quartiere europeo della capitale belga.

– 19 marzo 2016: Turchia Un attentato suicida lungo l’avenue Istiklal di Istanbul provoca la morte di quattro turisti, tre israeliani e un iraniano. L’attacco viene attribuito all’Isis.

– 12 gennaio 2016: Turchia Un attacco kamikaze in pieno centro storico di Istanbul causa dodici morti, quasi tutti turisti tedeschi. L’attentato viene attribuito allo Stato islamico.

– 2 dicembre 2015: Stati Uniti Una coppia di musulmani apre il fuoco in un centro per handicappati a San Bernardino, in California, uccidendo 14 persone. L’Isis elogia l’attacco ma non lo rivendica.

– 13 novembre 2015: Francia Una serie di attacchi a Parigi provoca 130 morti e più di 350 feriti. Gli attentati, rivendicati dall’Isis, vengono perpetrati nalla sala concerti del Bataclan, in varie strade della capitale e vicino allo Stade de France.

– 31 ottobre 2015: Egitto I 224 occupanti di un Airbus A321 russo, turisti e membri dell’equuipaggio, muoiono nello schianto dell’apparecchio sulla penisola del Sinai. L’Isis rivendica la responsabilità dell’incidente.

– 26 giugno 2015: Tunisia Un attacco contro un hotel di Sousse provoca 38 morti di cui 30 britannici. Il 18 marzo, un attentato contro il museo del Bardo a Tunisi aveva causato 22 morti fra cui 21 turisti stranieri. Entrambi gli attacchi sono stati rivendicati dall’Isis.

– 8 gennaio 2015: Francia Amedy Coulibaly, che si richiama all’Isis, uccide una poliziotta a Montrouge, a sud di Parigi. L’indomani, prende in ostaggio clienti e dipendenti di un supermercato casher di Parigi e uccide quatttro persone. Il 7 gennaio, i fratelli Kouachi, che si rifanno a al Qaida nella penisola araba (Aqpa), avevano ucciso 12 persone, qausi tutti giornalisti, nella sede del giornale satirico parigino Charlie Hebdo.

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