La Roma vince, Garcia: “Non guarderò la Juve, lo scudetto è andato”

Rudi Garcia

Un successo facile, fin troppo. La Roma non trova ostacoli nel viaggio a Verona e manda al tappeto il Chievo senza mai tremare. “Sono contento, molto contento. Soprattutto nel primo tempo la squadra mi ha convinto…”, così Rudi Garcia, tecnico giallorosso.

L’allenatore francese ha applaudito le reti di Gervinho e Destro, con quest’ultimo diventato il miglior realizzatore del campionato nel rapporto minuti giocati, gol segnati (uno ogni 98’, otto in totale). Con questi tre punti, Totti e soci salgono fino a quota 64 in classifica, a meno undici dalla Juve che questa sera sarà di scena a Catania. “L’ho già detto. Nonostante – continua Garcia – noi dobbiamo recuperare ancora la gara con il Parma, il discorso scudetto è chiuso perchè troppi sono i punti che ci dividono dai bianconeri. Piuttosto vincere a Verona era fondamentale per mettere pressione al Napoli: questo pomeriggio guarderò in tv la partita del San Paolo fra gli azzurri e la Fiorentina, non quella della Juve in Sicilia…”.

La Roma, ieri, ha messo in vetrina, fra gli altri, due dei suoi protagonisti che guardano al prossimo Mondiale: Totti e Destro si intendono a meraviglia, dialogano, si divertono, pungono le difese avversarie. Al Bentegodi, in tribuna, c’era il preparatore della Nazionale Giambattista Venturati, uno degli 007 del ct azzurro Prandelli: nel suo taccuino saranno finite le giocate di Totti e gli scatti di Destro. E, a proposito di Mondiali, c’è un giocatore, Morgan De Sanctis, che alla maglia dell’Italia ha detto addio, ma alle cui mosse pensano i vertici tecnici azzurri augurandosi un ripensamento. “Io come terzo portiere in Brasile? Nei miei programmi c’è quello di vedere le partite dell’Italia in tv da Sabaudia, da casa Totti…”, sorride De Sanctis. Chissà cosa accadrà dopo la metà di maggio quando, magari, a casa De Sanctis busserà Prandelli in cerca di una mano per il Campionato del Mondo.

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